Se state organizzando qualche giorno di vacanza e vivete con un gatto, probabilmente vi siete già posti una domanda: è meglio portarlo con voi o lasciarlo a casa? La risposta dipende da diversi fattori, ma c’è una caratteristica del comportamento felino che non va mai sottovalutata: il forte legame con il proprio territorio. Per questo, nella maggior parte dei casi, la soluzione migliore non è quella che molti immaginano.
Vediamo quali sono le opzioni più adatte e come scegliere quella giusta per il benessere del vostro gatto.
Un animale territoriale
Prima di decidere se portare il gatto in vacanza, è importante considerare una sua caratteristica fondamentale: il forte legame con il territorio. Dopo il distacco dalla madre, il gattino impiega tempo a costruire i propri punti di riferimento e la casa diventa il luogo in cui si sente davvero al sicuro.
Qui lascia continuamente il proprio odore attraverso strusciate contro mobili e oggetti, graffi e, in alcuni casi, piccole marcature con l’urina. Sono comportamenti del tutto naturali che gli permettono di riconoscere lo spazio come proprio e di viverlo con maggiore tranquillità.
Per questo motivo, cambiare ambiente all’improvviso può essere fonte di stress. Un luogo nuovo, privo dei suoi odori e delle sue abitudini, può renderlo agitato, spaesato o spingerlo a marcare il territorio anche nella nuova sistemazione, con il rischio di rovinare mobili e tessuti.
Se il gatto resta a casa

Come abbiamo visto, il gatto tende a vivere meglio nel suo ambiente abituale. Per questo, quando è possibile, risparmiategli viaggi lunghi e cambi di casa.
Se mancherete da casa solo pochi giorni, la soluzione più semplice è chiedere aiuto a un parente o a un amico di fiducia. L’ideale è che passi almeno due volte al giorno per pulire la lettiera, cambiare acqua e cibo e dedicargli qualche momento di gioco o di compagnia.
Potete anche valutare anche un distributore automatico di cibo e acqua. È una soluzione utile per assenze molto brevi, ma non dovrebbe assolutamente sostituire del tutto la presenza di una persona per più di 48 ore.
Tra le opzioni più consigliate c’è il cat sitter. Un professionista che si occupa del gatto direttamente a domicilio gli permette di restare nel suo ambiente, riducendo al minimo lo stress. Alcuni offrono anche la possibilità di ospitarlo nella propria abitazione. I costi partono in genere da circa 7-12 euro al giorno, ma possono variare in base al servizio richiesto.
Quando non è possibile contare su parenti, amici o un cat sitter, si possono sfruttare le pensioni per gatti. Anche in questo caso il prezzo dipende dalla struttura e dai servizi offerti, ma mediamente varia tra i 15 e i 30 euro al giorno.
Infine, c’è la possibilità di affidarlo temporaneamente a un amico o a un familiare. È una soluzione da valutare soprattutto per periodi brevi e facendo in modo che abbia a disposizione i suoi oggetti abituali, come lettiera, ciotole, giochi e cuccia. Se non conosce l’ambiente, è inoltre preferibile evitare che abbia accesso all’esterno.
Se il gatto viene con voi in vacanza

Se avete deciso di portare il gatto con voi, dovete prestare attenzione ad alcuni dettagli. La prima cosa da verificare è che la struttura in cui soggiornerete accetti gli animali e permetta di lasciarli in camera. In generale è sempre meglio scegliere un appartamento o una casa vacanze, dove il gatto possa avere uno spazio tranquillo tutto per sé, evitando soluzioni come campeggi o viaggi itineranti, che possono aumentare il suo stress.
Per aiutarlo ad ambientarsi, portate con voi tutto ciò che fa parte della sua routine: ciotole, lettiera, cibo abituale, giochi, cuccia e gli oggetti che usa più spesso. Anche una coperta o un cuscino con il suo odore possono aiutarlo a sentirsi più al sicuro.
Una volta arrivati, lasciategli il tempo di esplorare con calma il nuovo ambiente. Per renderlo più familiare, potete anche passare una garza sulle sue guance e strofinarla su mobili, porte e altri punti della casa, così da diffondere i suoi feromoni. Finché non si sarà ambientato, è meglio tenere porte e finestre chiuse ed evitare che esca all’esterno.
Affrontare il viaggio senza stress
Il viaggio è spesso il momento più stressante per un gatto, soprattutto se non è abituato a uscire di casa. Per questo è importante prepararlo con un po’ di anticipo.
Lasciate il trasportino sempre a disposizione nei giorni precedenti alla partenza, così che possa esplorarlo e usarlo spontaneamente come cuccia. Potete inserire all’interno una coperta o un gioco con il suo odore per renderlo più familiare. Prima di partire, poi, per tranquillizzare il gatto, può essere utile vaporizzare nel trasportino e in auto uno spray ai feromoni, seguendo le indicazioni del produttore.
Durante gli spostamenti il gatto deve rimanere sempre nel trasportino, ben chiuso e fissato in modo sicuro. Se dovete aprirlo durante una sosta, fatelo solo dopo avergli fatto indossare una pettorina con guinzaglio, per evitare fughe improvvise. Infine, prima della partenza, controllate di avere con voi tutta la documentazione necessaria. Se il viaggio è all’estero, oltre al microchip possono essere richiesti anche il passaporto europeo per animali da compagnia e vaccinazioni specifiche.
