
Qualche giorno fa ho dato un’occhiata al profilo Instagram della Casa Bianca e devo dire che ho trovato contenuti che non mi aspettavo. Pensavo che fosse un profilo fortemente incentrato sulla politica a suon di comizi e slogan, invece per certi versi sembra l’account di un quindicenne.
La comunicazione di Trump è volutamente provocatoria, e questo lo abbiamo capito. Ma la comunicazione della Casa Bianca (che non è solo Trump) è a tratti dozzinale, inquietante e quasi divertente.
Meme, sketch e battute si alternano a video di bombardamenti, interviste a militari e report sui morti. In un contenuto c’è SpongeBob, in quello dopo si parla di bambini morti a causa della guerra.
Un profilo che fa pensare
Difficile rimanere indifferenti davanti a un profilo Instagram del genere.
Se guardi un reel di Donald Trump penso che le reazioni possano essere di due tipi: o si è d’accordo con le linee politiche dell’attuale Presidente degli Stati Uniti, o si è fortemente contrari. La via di mezzo non esiste più.
Ma se certi concetti non vengono espressi da un presidente, ma attraverso meme popolari o video innocenti che vogliono attirare l’attenzione dei più giovani, allora il contenuto stesso diventa inquietante. Si guarda un cartone animato per ridere o per staccare un attimo, non per sentirsi dire che bisognerebbe uccidere gli iraniani per il rischio di una guerra nucleare.
Il risultato
Morti nascoste dietro meme, stragi ridicolizzate, jingle di sottofondo a invasioni.
Se si guarda questo genere di contenuti ogni giorno, con il pilota automatico innescato come capita quando si scrolla il proprio smartphone compulsivamente, allora il risultato rischia di essere la desensibilizzazione.
Quelli che dovrebbero apparire come orrori e tragedie diventano normalità. Anzi, addirittura in certi casi strappano un sorriso: il nemico viene ridicolizzato, le armi che lo sterminano diventano eroiche e l’intero evento viene narrato come se non fosse reale.
A tutto ciò si aggiungono commenti estremisti, profili faziosi, fake news e chi più ne ha più ne metta.
All’ennesimo contenuto che propone numeri su stragi e morti, o all’ennesimo contenuto che ridicolizza uno degli eventi più tragici della nostra società, come la guerra, per forza di cose non ci facciamo più caso, finendo con il fregarcene definitivamente.
Il profilo Instagram della Casa Bianca
Questo è ciò che racconta il profilo Instagram della Casa Bianca: un mondo in cui la guerra è la normalità. Un semplice contenuto che popola un feed, come fanno gli influencer pubblicando la foto di un piatto, di un cane o di un tramonto. La Casa Bianca pubblica invece uno speech, un meme e la scena di un bombardamento. Come se nulla fosse, come se non si trattasse di uno dei canali di comunicazione più importanti della nostra era.
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