In Giappone un gatto contaminato da cromo esavalente fa scattare l’allarme sanitario

da | Mar 14, 2024 | news | 0 commenti

Ha calpestato una sostanza tossica da cui è rimasto contaminato, poi è scappato scatenando l’allarme tra residenti e autorità locali: è la rocambolesca storia di un gatto nella città di Fukuyama (prefettura di Hiroshima), in Giappone. Quella che sembrerebbe la perfetta trama per un B-movie è in realtà una seria minaccia alla sicurezza sanitaria.

Giappone: c’è un gatto contaminato che gira in città

A lanciare l’allarme, un dipendente di un impianto di placcatura dei metalli: al suo arrivo al lavoro ha notato impronte di zampe di gatto giallo-marroni che si allontanavano da un contenitore di cromo esavalente, una sostanza chimica estremamente pericolosa utilizzata nella produzione di rivestimenti metallici.

Le immagini delle telecamere di sicurezza hanno catturato il momento in cui il gatto lasciava l’impianto, ma non è stato possibile vedere come e quando sia entrato in contatto con la pericolosa sostanza. Questa era conservata in una vasca profonda tre metri e coperta da un lenzuolo trovato parzialmente strappato, come ha confermato Akihiro Kobayashi, il direttore della fabbrica Nomura Mekki Fukuyama.

Le autorità locali hanno immediatamente lanciato un appello ai residenti esortando a non toccare nessun gatto e a segnalare qualsiasi avvistamento sospetto.

Il fatto che il gatto abbia avuto facile accesso alla vasca di cromo esavalente solleva importanti questioni sulla sicurezza e sulle misure di prevenzione che dovrebbero essere adottate nelle fabbriche e nei siti industriali per proteggere non solo gli esseri umani, ma anche animali domestici e fauna selvatica.

Perché il cromo esavalente è pericoloso?

Il cromo esavalente, noto anche come cromo-6, è una sostanza chimica estremamente pericolosa utilizzata in diversi settori industriali, tra cui la produzione di rivestimenti metallici, la cromatura e la fabbricazione di smalti e vernici.

Se vi sembra di averne già sentito parlare è perché si tratta del co-protagonista, insieme a Julia Roberts, del film del 2000 Erin Brockovich. La sua tossicità è ben documentata, con potenziali effetti dannosi sulla salute umana e sull’ambiente: esposizioni anche brevi, infatti, possono provocare irritazioni cutanee, dermatiti, problemi respiratori e danni agli occhi. Tuttavia, il rischio maggiore associato al cromo esavalente è la sua cancerogenicità, connessa principalmente all’inalazione o all’ingestione di polveri contenenti questa sostanza. Il cromo-6 è stato associato a diverse forme di cancro, soprattutto a quello ai polmoni e alle vie aeree.

Il gatto contaminato in Giappone potrebbe in effetti essere già morto per le ustioni chimiche riportate: il pelo potrebbe averlo protetto lì per lì, ma leccandosi potrebbe aver ingerito i residui di cromo-6. Per evitare ulteriori contaminazioni all’ambiente o ad altri animali che potrebbero entrare in contatto con la carcassa, diventa ancora più cruciale riuscire a trovarlo.

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