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Come realizzarle per rendere omaggio a questa meravigliosa tradizione e al suo popolo.

Le settimane che precedono la Pasqua sono tempo di pysanky in paesi come l’Ucraina, ma purtroppo quest’anno le loro magiche fantasie e i loro colori sgargianti devono cedere il passo al grigiore della devastazione. La guerra distrugge ogni cosa, spazzando via le persone e con esse cultura e tradizioni millenarie, cui rendiamo omaggio nella speranza che, quando i tempi saranno migliori, questo prezioso patrimonio possa tornare a fiorire insieme alla sua gente.

Pysanky: cosa sono

Cosa sono le pysanky? Nient’altro che uova pasquali… ma che uova! “Scritte” con la cera d’api (pysanka deriverebbe infatti dalla parola ucraina “pysaty” che significa “scrivere”) utilizzando motivi e disegni del folklore locale, sono autentici capolavori in miniatura. Non l’unica tipologia di uova decorate qui diffuse, ma forse la più famosa.

Ciò che maggiormente colpisce delle uova Pisanky è la cura dei dettagli decorativi, a quanto pare ispirati a motivi folkloristici di epoca precristiana. Decorazioni e colori che in realtà non hanno un valore esclusivamente estetico, ma celano curiosi significati simbolici.

Come spiega il sito Pysanky, che vi consiglio di consultare in quanto ricchissimo di informazioni preziose, Il rosso per esempio simboleggia la vita e la salute, il giallo il calore e la speranza, il blu i fiumi e l’acqua, il nero la terra che ci nutre.

A proposito dei motivi decorativi, tradizionalmente si ispiravano spesso al mondo naturale: alberi, fiori, frutti, foglie, piante che simboleggiavano la rinascita della primavera dopo il lungo inverno. Ma c’erano anche triangoli, croci, il sole e le stelle, pesci e altri elementi, il cui significato originario è mutato nel tempo, venendo influenzato dalla cristianizzazione.

Lo stesso processo decorativo era considerato un rituale, che prevedeva l’utilizzo di precise formule in grado di conferire all’uovo un potere magico. Solo in tempi moderni, quindi, è stato riconosciuto alle pysanky un valore più che altro artistico, in passato le cose stavano diversamente.

Tant’è che secondo le credenze popolari, le pysanky portano fortuna, proteggono dal male e dalle catastrofi, sono simboli di vita, bontà, speranza, gioia. Insomma, fungono da amuleti protettivi, ed è anche per questo che disegni e motivi caratteristici, per molto tempo, non hanno subito eccessive modifiche, spiega il sito Pysanky.

Essendo considerate “oggetti rituali”, in origine non bastava decorarle con precisione, ma bisognava prestare attenzione a ogni minimo dettaglio: dalla scelta delle uova, rigorosamente fecondate in quanto simbolo di fertilità, ai coloranti naturali, che andavano preparati con acqua piovana, ritenuta “viva” e quindi dotata di poteri magici.

Numerose sono anche le leggende che vedono protagoniste queste meravigliose uova pasquali. Secondo gli Hutsul, gruppo etnico ucraino che vive principalmente nei Carpazi, il destino del mondo dipenderebbe proprio dalla pysanka. La leggenda afferma che finché continuerà questa meravigliosa usanza, il mondo continuerà a esistere. Ma quando verrà abbandonata, il male, sotto forma di serpente, lo inghiottirà completamente.

Il Museo della Pysanka di Kolomyia

La città di Kolomyia, in Ucraina, ospita il Museo della Pysanka, singolare costruzione a forma di uovo gigante, le cui stanze pullulano di uova pasquali provenienti da numerose regioni, caratterizzate da diversi motivi a seconda della provenienza. E non mancano pysanky di altri paesi. Questa arte è infatti diffusa anche altrove, a partire dalla Polonia.

Auspichiamo vivamente che questo museo non faccia la triste fine del “Museo di Storia locale di Ivankiv”, nei pressi di Kiev, colpito dai recenti bombardamenti. Il patrimonio artistico e culturale dell’Ucraina purtroppo rischia di scomparire insieme alle meravigliose tradizioni, tramandate dal suo popolo di generazione in generazione.

Pysanky: il tutorial per imparare a realizzarli

Se quest’anno volete decorare le vostre uova pasquali traendo ispirazione dalle pysanky dell’Ucraina, totalmente realizzate con materiali naturali, dalla cera d’api ai coloranti preferibilmente di origine vegetale, vi consigliamo di seguire i suggerimenti del video tutorial di Naztazia. Può essere una buona idea anche per rendere omaggio a questa antica tradizione, che ci auguriamo sopravviva alla terribile devastazione in atto.

  • Innanzitutto bisogna scegliere le uova, il cui guscio dev’essere liscio e privo di crepe, e svuotarle prima della decorazione.
  • Per prima cosa, con la matita disegnate il motivo prescelto sull’uovo cercando di essere più precisi possibile. Trovate alcuni modelli da cui trarre ispirazione qui.
  • A questo punto avrete bisogno della kistka, lo strumento tradizionale utilizzato per la decorazione delle pysanky, che potete acquistare in qualche negozio online (trovate anche la versione elettrica). Potete raccogliere la cera d’api con la kistka oppure, dopo aver riscaldato la punta metallica con la fiamma di una candela, “intingerla” nella cera d’api e passarla sui disegni tracciati con la matita. Le aree in cui viene posizionata la cera alla fine risulteranno bianche. Infatti la cera preserva il colore sottostante.
  • Chiudete il forellino praticato per svuotare l’uovo con la cera d’api. Quindi immergete l’uovo nel colorante prescelto, partendo dal giallo. Prediligete se possibile coloranti di origine vegetale.
  • Aggiungete altre decorazioni “scrivendole” con la cera d’api e immergete nuovamente l’uovo in un contenitore con colorante verde.
  • Aggiungete ulteriori decorazioni (queste rimarranno verdi) con la kistka e rimuovete delicatamente un po’ di verde con acqua e sapone.
  • Procedete immergendo l’uovo nell’arancione e“scrivendo” ulteriori ghirigori.
  • Quindi immergetelo nel rosso e aggiungete altre decorazioni.
  • Infine immergete l’uovo nel nero e una volta asciutto, sciogliete la cera utilizzando una pistola ad aria calda. Rimuovete delicatamente la cera con un panno morbido.
  • Una mano di vernice trasparente protettiva e la pysanka è pronta!