Rollate: la maschera tipica del Carnevale di Sappada

da | Feb 13, 2023 | riciclo creativo, vivere green | 1 commento

Indossa una folta pelliccia e una maschera di legno con grandi baffi scuri e folte sopracciglia, porta pantaloni a righe e un ciuffo di lana rossa penzola dal suo cappuccio. Parliamo del Rollate, il protagonista indiscusso del Carnevale sappadino, il cui nome deriva da quello delle rumorose sfere in bronzo che porta legate in vita. In questo giocoso periodo dell’anno scende in strada brandendo la sua scopa, con cui si diverte a colpire scherzosamente i passanti o a rincorrere i bambini. Insieme a lui tante altre maschere tipiche sfilano per le borgate di Sappada.

Carnevale di Sappada

A Sappada il Carnevale (Vosenòcht) è all’insegna della tradizione e del folklore, un periodo giocoso durante il quale maschere (lettern) di vario genere scorrazzano lungo le borgate del paese. Secondo tradizione, il travestimento deve rendere irriconoscibili i partecipanti e all’anonimato contribuisce la loro insolita parlata. Le maschere infatti parlano con voce alterata e pronunciano frasi incomprensibili ai più.

Come spiega Sappada Blog, l’antica tradizione si svolge nelle 3 domeniche che precedono la quaresima partendo dalla cosiddetta Domenica dei poveri, per proseguire con la Domenica dei contadini e la Domenica dei signori.

La prima domenica è dedicata alle maschere dei poveri, che sfilano lungo le strade di Sappada mendicando un po’ di cibo, dedicandosi alla pulizia della stufa, alla raccolta delle uova e ad altre semplici attività.

La seconda domenica è dedicata ai contadini, che sfilano con carri e attrezzi agricoli, inscenando lavori tipici del passato contadino.

L’ultima domenica vede protagonisti i signori, che passeggiano per le Borgate con i loro vestiti eleganti e atteggiamenti da nobili.

Seguono il lunedì grasso, anche chiamato Lunedì dei Rollate, durante il quale, preceduti dai Pagliacci (Pajaz), percorrono le Borgate del paese. Il Carnevale si conclude con il martedì grasso.

Il Rollate

Il Rollate è il protagonista indiscusso del Carnevale sappadino. Come spiega la pagina Facebook Carnevale di Sappada – Plodar Vosenòcht, il suo nome deriva dalle rumorose sfere in bronzo che porta legate in vita con una catena, le rolln.

Indossa una maschera intagliata nel legno dall’aspetto austero e fiero, proprio come quello degli uomini di montagna, una pelliccia di caprone che ricorda il manto degli orsi, e pantaloni a righe bianche e marroni ricavati dai teli (hile) un tempo utilizzati per coprire gli armenti in inverno.

Al collo indossa un fazzoletto bianco o rosso a seconda che sia celibe o coniugato e sul cappuccio un ciuffo di lana rossa. Mentre cammina, oltre a scuotere i campanacci, brandisce una scopa con cui rincorre o minaccia scherzosamente i bambini, chiedendo loro, nella sua strana parlata, se sono bravi. Una delle sue tipiche domande è infatti «Pische bol nutze?», ovvero «Sei bravo?».

Rollate: maschera fai da te con pezzetti di legno

Per insegnare ai bambini a conoscere e apprezzare tradizioni come quella del Carnevale sappadino, vi consigliamo innanzitutto di raggiungere Sappada per ammirare dal vivo queste bellissime maschere.

Nel frattempo potreste coinvolgere i bambini nella realizzazione di una maschera ispirata a quella del Rollate, approfittando della creatività per raccontare la sua storia.

Per questo progetto vi occorrono pezzi di legno di varie dimensioni, un pennello, tempere di colore marrone e nero. Ecco come procedere.

  • Scegliete il pezzo di legno che farà da base per il volto, prediligendo le forme ovali.
  • Selezionate altri pezzetti di legno per formare il naso, le sopracciglia ed eventualmente i baffi, che in alternativa potete dipingere direttamente sulla base con la tempera marrone.
  • Sperimentate varie combinazioni e una volta trovata quella più convincente, incollate i pezzi.
  • Se il vostro Rollate dovesse essere sprovvisto di occhi o baffi, potete dipingerli direttamente con le tempere.
  • Lasciate asciugare e aggiungete un elastico per poter indossare la maschera.

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