Stili di mobilità 2022, tra pandemia e crisi energetica

da | Nov 28, 2022 | ambiente, mobilità sostenibile, politica, viaggiare green | 0 commenti

Negli ultimi anni, anche a causa della pandemia da Covid-19, le abitudini degli italiani per quanto riguarda gli spostamenti sono cambiate. Se da una parte cresce il numero dei cittadini che ha deciso di adottare stili di mobilità più sostenibili, dall’altra è ancora preoccupante il numero delle città italiane che sfiorano il limite di legge per le polveri sottili PM10. 

A scattare una fotografia chiara su tendenze e cambiamenti nell’uso dei mezzi di trasporto è il nuovo sondaggio realizzato da Legambiente in collaborazione con Ipsos, denominato Osservatorio Stili Mobilità 2022 – II edizione.

Italiani e mobilità sostenibile 

Nell’ambito della Clean Cities Campaign, coalizione europea che vede protagoniste associazioni ambientaliste e movimenti che hanno come obiettivo il raggiungimento di una mobilità urbana a emissioni zero entro il 2030, Osservatorio Stili di mobilità 2022 mostra anche i divari che si sono creati tra alcune grandi città a causa di pandemia, crisi energetica e del conseguente aumento dell’inflazione. Le città di Milano, Torino, Firenze, Napoli e Roma, protagoniste del sondaggio, mostrano infatti una particolare riduzione degli spostamenti degli italiani rispetto al 2019.

Auto, mezzi pubblici o bici elettrica: tradizione o innovazione?

Gli italiani si muovono di meno, ma aumenta la percentuale di coloro che preferiscono utilizzare l’auto privata. Parallelamente, se da una parte cresce la percentuale degli italiani che si muovono a piedi (sul totale degli spostamenti, rispetto a 4 anni fa, il 38% degli intervistati si muove di più a piedi), dall’altra non passa inosservata la bassa percentuale di utilizzo dei mezzi pubblici e dei servizi di sharing. Non a caso, tra i principali problemi della mobilità delle città di Milano, Roma, Napoli, Torino, Firenze gli intervistati hanno indicato la presenza di un trasporto pubblico locale carente o del tutto inefficiente. 

Anche nei tratti brevi, e fuori dai grandi centri abitati, rispetto al 2019 aumenta la percentuale di italiani che dichiara di usare di più l’automobile. 

Lo stesso Presidente nazionale di Legambiente, Stefano Ciafani lancia un appello al Governo affinché si pongano delle basi solide per un piano adeguato al raggiungimento della decarbonizzazione dei trasporti.  

«Accanto allo sviluppo delle ciclabili e delle infrastrutture per una mobilità attiva in ambito urbano, agli investimenti su un trasporto pubblico più efficiente e moderno, alle politiche di limitazione del mezzo privato nei centri urbani, l’elettrificazione dei mezzi di trasporto è certamente l’opzione migliore. Solo così riusciremo a liberare le nostre città da smog e intasamento veicolare, favorendo la transizione verso un sistema di mobilità ben più sostenibile e accessibile a tutti.»

Affermatasi negli ultimi anni come mezzo di trasporto ecosostenibile per eccellenza, la bicicletta registra un leggero calo. Solamente le città di Milano e Firenze registrano un aumento del 21%, risultato positivo che deriva da politiche di sostegno per la mobilità green inevitabilmente migliori. 

Italiani e alternative sostenibili all’automobile

Quanti di noi sono disposti a lasciare l’auto in favore del monopattino o della bicicletta? Sempre più cittadini considerano la micromobilità una soluzione per contrastare l’inquinamento ma anche per migliorare la congestione stradale. Come sottolinea Legambiente, gli italiani sarebbero disposti a lasciare l’auto in garage se solo ci fosse una maggiore sicurezza sulle strade, con velocità massima nel centro delle città limitata. 

«Molti italiani sono più poveri e la crisi, associata alla cronica carenza di treni e tram, ci costringe a muoverci di meno, anche e soprattutto con il trasporto pubblico. In compenso andiamo più a piedi, ma non per scelta ecologica, tanto è vero che usiamo di meno la bici, per paura del traffico automobilistico, ritornato in città ai livelli del 2019, peraltro con auto diventate più vecchie. Qualche segnale positivo solo dalle città che hanno saputo aumentare l’offerta di trasporto pubblico, promuovere gli abbonamenti e piste ciclabili, come Milano e Firenze» dichiara Andrea Poggio, responsabile mobilità di Legambiente.

In vista dello stop alle immatricolazioni di veicoli dotati di motore a combustione dal 2035, 4 cittadini su 10 dichiarano di non essere disposti a spendere più per l’elettrico che per l’auto tradizionale. È chiaro che un costo equivalente riuscirebbe a conquistare un maggior numero di cittadini, favorendo la riduzione delle emissioni inquinanti.

Punti chiave per accelerare la transizione verso una mobilità sostenibile:

• realizzazione di piste ciclabili e di infrastrutture dedicate alla mobilità in bicicletta;

• zone a traffico limitato;

• ottimizzazione del trasporto pubblico locale.

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