
La valigia ha perso una ruota e voi partite domani. Prima di correre a comprarne un’altra, guardate lo zaino nell’armadio: forse è arrivato il momento di dargli una possibilità.
Viaggiare una settimana con uno zaino si può, anche senza lavare le mutande ogni sera nel lavandino. Serve però un po’ di onestà quando preparate i bagagli: se durante l’ultima vacanza avete indossato sempre le stesse due cose, quei tre cambi “per la sera” possono restare a casa.
Vediamo cosa portare per sette giorni e cosa possiamo evitare.
Prima di riempirlo, controllate il biglietto
Se viaggiate in aereo, la prima cosa da verificare sono le dimensioni del bagaglio incluso nella tariffa. Uno zaino che entra nella cappelliera potrebbe non rientrare tra quelli da sistemare sotto il sedile. Misuratelo quando è pieno: le tasche gonfie e il giubbotto infilato all’ultimo contano quanto il resto.
Poi guardate il meteo e chiedetevi che settimana vi aspetta. Una vacanza al mare, un viaggio in città e sette giorni di trekking richiedono cose diverse. Lo zaino funziona bene quando scegliete per il viaggio che avete prenotato, non per altri tre viaggi immaginari. Se sono previste temperature variabili, vestitevi a strati: una maglia leggera e una felpa sono più versatili di un unico capo pesante.
I vestiti per 7 giorni non devono essere 7 completi
Per una settimana, 4 maglie, 2 pantaloni o gonne e 1 strato più caldo sono una base sensata. Se i capi stanno bene insieme, potete cambiare combinazione senza portarvi dietro mezzo armadio. Aggiungete biancheria, calze e qualcosa per dormire; costume o altri indumenti specifici entrano solo se avete davvero in programma di usarli.
Il conto torna più facilmente se durante la settimana potete fare un bucato, anche a mano. Cinque cambi di biancheria occupano meno di sette, e lavare un paio di maglie richiede meno tempo di quello che passereste a trascinare un bagaglio pesante su e giù per le scale. Se invece non avrete modo di lavare nulla, regolate le quantità di conseguenza: partire leggeri è comodo, ritrovarsi senza calze pulite al quinto giorno un po’ meno.
Le scarpe più ingombranti mettetele ai piedi. Un secondo paio nello zaino ha senso se cambia davvero quello che potete fare, per esempio dei sandali per il mare o scarpe adatte a camminare. Il terzo paio, quello che «potrebbe tornare utile», di solito resta sul fondo. Lo stesso vale per la giacca: se serve durante il viaggio, indossatela invece di sacrificarle metà dello zaino.
Come sistemare tutto senza dover scavare ogni mattina
Non serve diventare campioni di Tetris. Basta mettere sul fondo quello che userete meno spesso e tenere vicino all’apertura ciò che potrebbe servirvi durante il tragitto. Arrotolare le maglie o dividerle in piccole sacche aiuta a vedere subito cosa avete portato, senza tirar fuori ogni volta l’intero contenuto dello zaino.
Lasciate anche un po’ di spazio libero. Uno zaino che si chiude soltanto se ci salite sopra diventa scomodo già dal secondo giorno, quando i vestiti non saranno più piegati come alla partenza. E se comprate qualcosa durante il viaggio, avere posto per riportarlo a casa è decisamente meglio che indossare tre maglie una sopra l’altra al ritorno.
Le cose piccole che è facile dimenticare
Documenti, carte, telefono, caricatore ed eventuali farmaci devono avere un posto facile da raggiungere. Vale lo stesso per occhiali, lenti a contatto e ciò che usate ogni giorno e non volete cercare appena arrivati. Una borsa leggera ripiegabile torna utile quando lasciate lo zaino in alloggio e uscite per la giornata; così come un sacchetto per separare i vestiti sporchi da quelli puliti.
Per il beauty case, portate le quantità che userete davvero: spazzolino, dentifricio, deodorante e pochi prodotti scelti bene. Se prendete l’aereo, controllate le regole sui liquidi degli aeroporti da cui partirete, compreso quello del ritorno. I flaconi piccoli evitano sorprese ai controlli e, soprattutto, pesano molto meno di una confezione intera di shampoo. Un sapone solido può farvi recuperare spazio, se è un prodotto che usate già volentieri: la sera prima della partenza non è il momento migliore per rivoluzionare tutte le vostre abitudini.
Cosa lasciare a casa senza rimpianti
Il flacone di bagnoschiuma formato famiglia è un buon inizio. Seguono le confezioni «nel caso finiscano», i vestiti che non mettete mai neppure a casa e gli oggetti per attività che non avete previsto. Anche un libro molto grosso può diventare meno romantico dopo due ore con lo zaino sulle spalle: se sapete che leggerete, scegliete un’edizione leggera o un ebook.
Prima di chiudere lo zaino, provate a sollevarlo e a fare qualche passo. Se pesa già troppo nel corridoio di casa, non migliorerà attraversando una stazione. Togliete qualcosa e riprovate. È forse il momento più difficile della preparazione, ma anche quello in cui scoprirete che molti «indispensabili» erano semplicemente riusciti a convincervi. E magari, quando tornerete, il trolley nuovo non vi sembrerà più così essenziale.