Orso in campeggio: capi del campo scout “incauti”

da | Ago 3, 2023 | news | 0 commenti

Altro che notte intorno al fuoco e sotto le stelle: 15 ragazzini romani di dodici anni, in un campo scout, hanno avuto uno spaventoso faccia a faccia con un orso in cerca di cibo.

È accaduto tra sabato 29 e domenica 30 luglio, nel piccolo Comune di Lecce dei Marsi nell’Aquilano, in località La Guardia, appena fuori dai confini del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Posizionando il campo, con le tende, e soprattutto i viveri, in questa zona, gli scout hanno involontariamente richiamato l’attenzione di un orso.

Guai a dare la colpa all’animale, però, dato che sono state molte le azioni incaute compiute dai capi scout.

Secondo Luciano Sammarone, direttore del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, l’orso stava semplicemente passeggiando a casa sua.

L’orso può arrivare, soprattutto se metti la tenda dentro casa sua. – ha detto Sammarone – I capi scout dovrebbero guidare meglio i loro ragazzi. Lo scoutismo è responsabilità, fondamentalmente. I capi scout hanno dimostrato di non averne. E ancora una volta ci va di mezzo l’orso. Ma anche i bambini, che ovviamente non sono consapevoli. Lo scoutismo sta perdendo quello che è il senso, che non è solo vivere in natura, è la responsabilità di quello che si fa.”

Sammarone ha sottolineato che il posto in cui erano posizionate le tende è un luogo di passaggio per gli orsi, che scendono a Lecce nei Marsi passando dalla Guardia.

L’orso in realtà, come si vede in un video che circola sul web, si è limitato a entrare nella tenda cambusa che conteneva il cibo, per poi andarsene poco dopo.

Tenda, tra l’altro, che oltre a non essere abbastanza resistente, era collocata troppo vicina a quelle in cui dormivano i ragazzi.

L’orso marsicano

Nonostante ultimamente si senta parlare spesso di orsi e del rapporto tra uomo e fauna selvatica, occorre fare un’importante precisazione sugli esemplari che vivono nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

In queste zone, infatti, abitano gli orsi marsicani, ben diversi dai loro cugini trentini.

L’orso bruno marsicano è una sottospecie dell’orso bruno, che a causa dell’uomo, risulta estinta in molte regioni dell’Europa occidentale. Dal 1924, un programma di tutela che coinvolge l’area del PNALM, ha permesso la sopravvivenza di questa specie. Ad oggi sono circa sessanta gli esemplari che vivono in questa zona.

A differenza degli orsi trentini, meno abituati al contatto con gli esseri umani, gli orsi marsicani sono meno aggressivi e tendenzialmente più schivi. Vivendo un aree fortemente antropizzate e, anche a causa del bracconaggio, hanno acquisito un atteggiamento più mansueto.

Per il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, l’orso marsicano è un simbolo e un valore aggiunto per il territorio. Quasi un’attrazione turistica, ma con regole ben precise: il Parco, infatti, gestisce i turisti con regole di comportamento molto severe, così da evitare qualsiasi episodio spiacevole.

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