10 modi per distruggere il mondo

da | Gen 24, 2024 | ambiente | 0 commenti

Che la razza umana sia destinata ad estinguersi è un dato di fatto: forse non saranno i cambiamenti climatici la causa della nostra fine e forse l’intelligenza artificiale non ci si rivolterà contro come nei film di fantascienza, ma prima o poi il Sole, semplicemente, si spegnerà, inghiottirà il nostro Pianeta e quelli vicini e l’Universo andrà avanti per la sua strada, come se niente fosse mai accaduto.

Ma se non abbiamo voglia di aspettare si stima infatti che il Sole abbia energia per altri cinque miliardi di anni abbiamo a disposizione diversi modi per distruggere il mondo e, qualora la distruzione totale del Pianeta non fosse alla nostra portata, possiamo perlomeno ambire a far estinguere la razza umana.

Ecco a voi 10 modi per distruggere il mondo e mettere fine alla nostra specie.

La sesta estinzione di massa

Il primo metodo che proponiamo non dipende da noi, ma lo vogliamo inserire per informarvi che il famoso meteorite che fece estinguere i dinosauri non è l’unico evento catastrofico che riguarda il nostro Pianeta.

La storia della Terra conta infatti ben cinque estinzioni di massa, fenomeno con il quale si intende la morte di almeno il 75% delle specie viventi.

Le estinzioni di massa sono avvenute 450, 375, 250, 200 e 65 milioni di anni fa per motivi vari: glaciazioni, riscaldamenti globali e meteoriti. L’ultima è quella più famosa, ossia l’estinzione che ha messo fine ai dinosauri e all’era dei grandi rettili, dando spazio a una specie che sino a quel momento giocava un ruolo da assoluta comparsa nello scenario globale, i mammiferi.

VHEMT

Avete presente quando su Facebook trovate commenti ai post del tipo Meritiamo l’estinzione!?

Ecco, c’è chi ha fatto di questo concetto un vero e proprio movimento, il Movimento per l’estinzione umana volontaria (in inglese VHEMT). Lo scopo del movimento è porre l’attenzione sull’impatto della nostra specie sul Pianeta e sui danni che causiamo a tutte le altre specie viventi, mostrando come la nostra estinzione avrebbe enormi effetti positivi sull’intero ecosistema.

Se tale movimento dovesse raggiungere molti adepti potrebbe fare dei danni.

Olocausto nucleare

L’olocausto nucleare è la modalità più rapida e alla nostra portata per estinguere la nostra specie. Abbiamo abbastanza bombe atomiche per uccidere le otto miliardi di persone che vivono sul nostro Pianeta più e più volte. Sarebbe sufficiente che qualche leader politico decidesse di inasprire un conflitto internazionale sganciando le prime testate atomiche, le reazioni a catena rischierebbero di essere devastanti.

Oltre alle morti immediate e a quelle sul breve-medio termine, per i pochi sopravvissuti si prospetterebbe un inverno nucleare che darebbe pochissime possibilità di sopravvivenza.

Cambiamenti climatici

Anche questo metodo per estinguerci è assolutamente alla nostra portata, ci basta continuare nella direzione che stiamo seguendo e l’obiettivo sarà raggiunto.

Come gli esperti ci hanno ricordato più e più volte, l’innalzamento della temperatura globale di pochi gradi causerà delle conseguenze irreversibili. Quindi una volta superata una certa linea non potremo più tornare indietro. Le conseguenze irreversibili saranno, ad esempio, maremoti, incendi e problemi energetici che, semplicemente, non ci permetteranno di sostenerci, riportandoci indietro di diverse decadi nella storia.

Alcuni saranno vittime dirette di queste catastrofi, altri si troveranno a dover combattere per la sopravvivenza.

Intelligenza artificiale

Elon Musk ha detto chiaramente che dobbiamo stare attenti all’evoluzione dell’intelligenza artificiale e, assieme a lui, è stata firmata una petizione da centinaia di esperti di settore per mettere in guardia il mondo dalle possibili conseguenze di uno sviluppo incontrollato di questa tecnologia.

Che cosa può succedere? Esattamente lo scenario descritto da alcuni film di fantascienza: l’AI prenderà il sopravvento sull’essere umano, la connettività globale risulterà essere un’arma a doppio taglio e non avremo il controllo pressoché su nulla, facendo collassare completamente il mondo come lo conosciamo.

Droni

Le tecnologie di guerra sono estremamente avanzate, e ci mancherebbe! Nel 2022 il mondo ha battuto il record di investimenti in spese militari con ben 2.240 miliardi di dollari spesi. Per cui possiamo stare tranquilli: abbiamo tecnologie e armi all’avanguardia per ucciderci a vicenda.

Tra queste, una delle più spietate, nonché quella che sarà l’assoluta protagonista dei prossimi conflitti è rappresentata dai droni.

Un drone è un elicotterino, anche di piccolissime dimensioni, in grado di volare a velocità elevatissime e colpire un bersaglio scelto con precisione assoluta.

Se qualche leader mondiale decidesse di dare sfogo alla propria pazzia con un attacco di droni, le conseguenze sarebbero immediate e devastanti.

Inquinamento

Stiamo progressivamente inquinando l’aria che respiriamo, l’acqua che beviamo e il cibo che mangiamo. Ciò sta creando delle conseguenze che non sembrano interessarci, finché non ci toccano personalmente.

L’inquinamento globale ha raggiunto un livello tale che in certe zone del mondo (e in Italia ne abbiamo moltissime) comincia a essere pericoloso vivere. Inquinamento significa malattie che, talvolta, possono causare la morte.

Se continueremo ad aumentare i livelli di inquinamento, molte zone del mondo diventeranno letteralmente invivibili, causando una lenta e triste fine per chi le abita.

Sovrappopolazione

Questo più che un metodo per distruggere il mondo è la premessa perché le cose vadano a finire male.

Ma quante persone devono esserci sul Pianeta prima di cominciare seriamente a preoccuparsi?

Dipende da cosa si intende per preoccuparsi, la situazione attuale è già abbastanza preoccupante, semplicemente non stiamo ancora realmente pagando le conseguenze delle nostre azioni e quindi ci permettiamo di far finta di nulla.

Ma se ciò non sarà sufficiente basterà attendere qualche decina d’anni: si stima infatti che 16 miliardi di persone sia il limite oltre il quale diventeremo davvero troppi e dovremo combattere per sopravvivere.

Armi chimiche

Le abbiamo già utilizzate e siamo pronti a riutilizzarle! Le armi chimiche sono subdole, possono essere inalate o bevute, un attacco devastante potrebbe prevedere la dispersione nelle falde acquifere o nell’aria di armi chimiche in grado di sterminare popolazioni intere.

Le più popolari tra queste attaccano il sistema nervoso, causando un sovra-stimolazione delle ghiandole e dei nervi, causando enormi dolori, convulsioni e infine la morte.

Pandemia

Su questo ultimo punto c’è poco da dire, l’ultima volta non l’abbiamo gestita benissimo. Una popolazione sempre crescente, condizioni di vita sempre più basse e una sanità non eccessivamente funzionante in molte zone del mondo sono gli ingredienti perfetti per porre le basi di una pandemia.

Non ci aspettavamo che un virus potesse contagiare il mondo intero com’è successo, e invece è stata una realtà con cui abbiamo dovuto fare tutti i conti.

Avremo imparato la lezione o saremo vittime inermi anche della prossima pandemia?

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