Cinque rifiuti che potresti trovare (e raccogliere) in spiaggia

da | Lug 21, 2023 | ambiente, estate, inquinamento | 0 commenti

Secondo i recenti dati di Legambiente, ogni 100 metri di spiaggia, si possono trovare poco meno di mille rifiuti.

Le spiagge sono una grande ricchezza e bellezza per il nostro Paese, ma sono piene di oggetti abbandonati da noi esseri umani. Rifiuti che inquinano non solo le coste, ma anche il mare.

Per rendere le spiagge e le coste un posto migliore per la nostra vacanza e per salvaguardare l’ecosistema marino, anche un piccolo gesto può fare la differenza. Ecco allora cinque rifiuti comunissimi da trovare in spiaggia, che puoi raccogliere e portare al più vicino punto di raccolta differenziata.

Bottiglie e tappi in plastica

tappo bottiglia

Secondo una ricerca di Legambiente, i rifiuti più diffusi sulle spiagge sono costituiti dalla plastica (81%). Bottiglie di plastica e tappi in plastica sono tra gli oggetti più comuni che troviamo abbandonati in giro.

Le bottiglie in plastica sono facili da raccogliere e vanno gettate nei cassonetti della plastica per la raccolta differenziata. Ma non c’è bottiglia senza tappo: quando consumiamo acqua o bibite in bottigliette di plastica, spesso perdiamo il tappo nell’ambiente. Molti stabilimenti balneari sono dotati di cestini per la raccolta differenziata. Se non presenti, raccogliamo tappi e bottiglie che troviamo lungo il litorale, mettiamoli in un sacchetto e, una volta a casa, gettiamoli nel contenitore della plastica.

I mozziconi di sigaretta

mozziconi sigaretta in spiaggia

I mozziconi di sigaretta sono un altro tipo di rifiuto che incontriamo di frequente sulla spiaggia. Spesso gli ombrelloni sono dotati di posacenere: nonostante questo servizio, le sigarette le ritroviamo ancora ovunque sul bagnasciuga.

Raccogliere i mozziconi e buttarli nei cestini dedicati a questo tipo di rifiuto aiuta a tenere le spiagge pulite. Se non trovi i posacenere, butta i mozziconi nell’indifferenziato.

Giochi in plastica e materassini

giochi di plastica in spiaggia

Le famiglie con bambini e ragazzi portano al mare numerosi giochi da spiaggia costituiti per lo più da plastica. Secchiello, paletta e formine, ma anche materassini e salvagenti sono tra i rifiuti più frequenti da trovare in spiaggia. Se sono rotti, vengono spesso abbandonati sotto l’ombrellone oppure le onde del mare li trascinano via, aumentando i già gravi problemi da inquinamento marino da plastica.

Questo tipo di rifiuti che troviamo spesso sul litorale non è facile da smaltire. Non vanno gettati nella plastica ma, nella maggior parte dei casi, nell’indifferenziato. In alternativa, si può conferire all’isola ecologica: cerca maggiori informazioni sul sito del Comune nel quale trascorri la vacanza.

Contenitori delle creme solari

crema solare spiaggia

Al mare, la protezione solare è importante. Per questo ci spalmiamo viso e corpo con creme solari, spray e oli. Scegliere quelli che non danneggiano il mare e l’ambiente è importante, così come non lasciare i tubetti vuoti sulle spiagge.

Tra i rifiuti più comuni al mare ci sono anche i contenitori delle creme. Se sono in plastica, va bene gettarli nella raccolta differenziata della plastica una volta che la confezione è stata svuotata. Attenzione ai contenitori spray: se sono in alluminio, potrebbero rientrare in un tipo diverso di cassonetto rispetto alla plastica.

Lo stecco del gelato e dei ghiaccioli

stecco gelato

Camminando lungo il mare capita spesso di trovare gli stecchi del gelato e dei ghiaccioli e la plastica delle loro confezioni. Senza dubbio, gelati e ghiaccioli sono tra gli alimenti estivi più consumati sotto l’ombrellone. Ma che fine fa la plastica che li avvolge e lo stecco? La confezione esterna va gettata nella plastica mentre lo stecco è di legno e va buttato nella frazione dell’organico.

Durante la tua vacanza al mare e sulle spiagge, non lasciare rifiuti in giro e, se ne trovi, raccogli e smaltisci ogni rifiuto nel modo più corretto. Aiuterai tutti ad avere un ambiente più pulito, eviterai altro inquinamento da plastica e danni all’ecosistema marino.

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