COP28. Al Jaber: “Senza combustibili fossili, si torna al tempo delle caverne”

da | Dic 4, 2023 | news | 0 commenti

“Senza combustibili fossili, si torna al tempo delle caverne”: a dichiararlo Sultan Al Jaber, il presidente della COP28, la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici.

Una dichiarazione gravissima, al limite del negazionismo climatico, come sottolinea il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, e che si pone in assoluta opposizione a quelli che dovrebbero essere gli obiettivi comuni per il contenimento del cambiamento climatico su cui la COP, anno per anno, cerca di lavorare.

Le dichiarazioni di Al Jaber e la Carta della decarbonizzazione

Al-Jaber ha dichiarato che “non esiste alcuna scienza” che confermi che per limitare il riscaldamento globale a 1,5°C rispetto ai livelli pre-industriali sia necessaria una progressiva riduzione dei combustibili fossili. Anzi: l’eliminazione dei combustibili fossili comprometterebbe lo sviluppo sostenibile causando un “ritorno alle caverne”.

Queste dichiarazioni, riportate dal Guardian e dall’organizzazione di giornalismo investigativo Centre for Climate Reporting, sarebbero state pronunciate nel corso di una sessione dei lavori. Parole che arrivano proprio dopo l’annuncio di Al Jaber sulla sottoscrizione della Carta globale della decarbonizzazione, un impegno preso dalle 50 principali compagnie petrolifere globali a ridurre le emissioni di metano e porre fine al flaring di routine entro il 2030, con l’obiettivo di raggiungere le emissioni nette zero entro il 2050.

L’impegno riguarda compagnie petrolifere nazionali come l’Aramco dell’Arabia Saudita, la Petrobras del Brasile e la Abu Dhabi National Oil Company di cui Al Jaber è a capo.

La Carta globale della decarbonizzazione ha però già ricevuto diverse critiche, perché non è in linea con l’obiettivo di restare sotto 1,5° Celsius e non pone vincoli allo sviluppo di petrolio e gas. Gli obiettivi di emissione sarebbero quindi volontari e non prescrittivi.

Al Jaber ha detto che “la riduzione e l’eliminazione graduale dei combustibili fossili è inevitabile”, sostenendo che occorre “essere davvero seri e pragmatici al riguardo”, aggiungendo però che “il mondo continuerà ad avere bisogno di fonti energetiche. Gli Emirati Arabi Uniti sono gli unici al mondo oggi ad aver decarbonizzato le risorse di petrolio e gas”. Tuttavia, le riduzioni di cui parla sono quelle relative alle emissioni derivanti dall’energia utilizzata per estrarre i combustibili fossili e non a quelle emissioni, nettamente superiori, derivanti dalla loro combustione.

La risposta alle dichiarazioni di Al Jaber

Le dichiarazioni di Al Jaber si pongono in contrapposizione con le conclusioni di numerosi esperti mondiali, compresi gli scienziati dell’Ipcc.

Gli scienziati hanno definito le parole di Al Jaber “estremamente preoccupanti” e “al limite del negazionismo climatico”, oltre che in contrasto con le chiare affermazioni di Antonio Guterres riguardo alla necessità di eliminare gradualmente tutti i combustibili fossili per raggiungere l’obiettivo di contenimento della temperatura globale.

Anche Bill Hare, CEO di Climate Analytics, ha definito le affermazioni di Al Jaber come “rivelatrici, preoccupanti e bellicose”, e ha sottolineato come il concetto di “ritornare nelle caverne” sia un cliché dell’industria dei combustibili fossili che si avvicina alla negazione del cambiamento climatico.

Foto: AFP

Tag: COP28

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