
Ho avuto la fortuna di vivere ad Atene per un paio di mesi, durante i quali ho conosciuto i quartieri meno battuti dai turisti, ho potuto apprezzarne gli angoli nascosti, le persone, il cibo, la cultura e la storia.
Spesso ho raccontato agli amici della mia esperienza greca e altrettanto spesso mi sono sentito subito rispondere con frasi come: “Atene non è un granché”, “Atene è molto sporca”, “Ad Atene io non ci andrei”.
Ed ogni volta ho pensato tra me e me: “Ma cosa stai dicendo! È una delle città più belle del mondo!”. Poi cercavo di approfondire, chiedendo come mai la pensassero così, e fondamentalmente non c’erano motivazioni valide. Qualcuno ci aveva passato mezza giornata e non gli era piaciuta, qualcuno aveva fatto un attracco al porto del Pireo facendo due passi esclusivamente in quella zona, altri invece parlavano solo per sentito dire.
E in tutti i casi mi sono sforzato per cancellare questo stereotipo assolutamente senza senso, proponendo agli amici degli itinerari di pochi giorni da fare alla prima occasione che certamente avrebbero fatto cambiare idea sulla Capitale della Grecia.
Oggi quindi li propongo anche a voi, certo che se mi ascolterete non rimarrete delusi.
Gli stereotipi su Atene
Una frase che ho sentito spesso dire su questa città è: “Atene è sporca”.
Semplicemente non è vero: Atene è una Capitale europea e come tutte le Capitali europee è enorme e complessa da gestire. Ma detto ciò Atene non dà certo l’impressione di essere più sporca di città come Roma e Milano, di cui i turisti raramente parlano male da questo punto di vista (chi ci vive invece tende a essere un po’ più critico). Atene può essere considerata un po’ polverosa, quello sì, con la sabbia che arriva dal mare a pochi chilometri e la polvere che si alza dalle varie e numerose zone storiche.
“Atene è una città povera. D’altronde soffrono della crisi economica.”
Anche questa affermazione è falsa. È vero che in Grecia c’è stata la crisi, ma si sono ripresi abbondantemente e, soprattutto dal punto di vista del turista, non si percepisce per niente la situazione disastrosa di una quindicina d’anni fa. Negozi, ristoranti e bar riempiono tutti i quartieri della città e ci sono offerte e prezzi per tutti i gusti e i portafogli.
“I greci non sono molto amichevoli.”
Non per quanto riguarda la mia esperienza. Ho sempre trovato sorrisi ad accogliermi: effettivamente i greci non parlano molto l’inglese (così come gli italiani), ma sono comunque accoglienti e cercano di capirti e di farsi capire (a differenza di altre nazioni che non nomino, in cui se non parli francese fai molta fatica a comunicare).
Atene non è solo storia

Una delle obiezioni che accetterei, ma che non ho mai sentito, è che Atene può essere un po’ noiosa dal punto di vista storico.
Di solito chi visita questa città lo fa per un weekend e tende a fare una scorpacciata di reperti storici. Nulla di più sbagliato: questo approccio potrebbe effettivamente rovinare la vacanza considerata la quantità di reperti presenti nella città.
Lungi da me criticare un monumento che ha un’enorme valenza storica di cui però sono sopravvissuti quattro mattoni in tutto, ma mi sento di consigliare di limitare il tempo da dedicare alla storia durante la vostra vacanza.
Ci sono però dei monumenti che sono assolutamente imperdibili: tra questi sicuramente il Partenone che svetta sull’Acropoli di Atene, di cui ho scattato una delle più belle foto della mia carriera con il mio drone (che vedete in copertina).

Il Partenone è certamente tra i monumenti storici più belli al mondo e merita assolutamente una tappa. Ma prenotate in anticipo: soprattutto in estate Atene è una città molto calda, e dover salire sull’Acropoli con 35 gradi potrebbe non essere particolarmente piacevole. L’ingresso va assolutamente prenotato in anticipo nei numerosi siti di turismo scegliendo comodamente la fascia oraria che preferite.
Vicino all’Acropoli c’è anche l’Agorà di Atene, che potete tranquillamente inserire nella vostra passeggiata dei quartieri centrali della città.

Un altro reperto ben conservato e che vale una visita è lo stadio Panathinaiko, dove si sono svolte le prime Olimpiadi della storia del nostro Pianeta. Non è propriamente in una zona centrale, ma vi consiglio di passarci di sera facendo una passeggiata perché merita la deviazione.
Eviterei invece il museo storico di Atene, a meno che non siate dei veri appassionati di storia: è enorme e vi porta via molte ore, talmente grande da essere dispersivo. Così come eviterei le tante offerte turistiche che uniscono al Partenone e all’Agorà altri tre o quattro reperti storici che però non hanno assolutamente lo stesso fascino dei primi due.
Cos’altro fare ad Atene

Passeggiate per i quartieri della città e non rimarrete delusi.
Plaka e Monistraki sono i due quartieri più centrali (nei quali si trovano i principali monumenti turistici) e sono assolutamente fantastici per passeggiare.
Potrete trovare negozi autentici, ristorantini, locali notturni, o avere punti di vista diversi della meravigliosa Acropoli: con il sole, al tramonto e illuminata di notte.
A pochi passi potrete raggiungere anche il quartiere di Anafiotika, considerata la zona “Santorini” di Atene, per i suoi palazzi bianchi. Un paragone un po’ esagerato, ma ciò non toglie che si tratti di una bellissima passeggiata.
Questi sono i quartieri principali per i turisti, ma non sono gli unici quartieri visitabili della Capitale greca.
Io ad esempio ho vissuto a Petralona, e lo consiglio vivamente per prendere l’appartamento in cui dormire ad Atene: si trova a 10/15 minuti di metro dall’Acropoli ed è un quartiere assolutamente autentico.
A Petralona ho scoperto come vivono i greci, gustandomi le bontà ancora calde dei forni greci (come i taralli greci o la spanakopita) con un cappuccino alla cannella, e facendo due chiacchiere coi gestori dei numerosi kafeneio della zona, i caffè tipici della Grecia in cui si è invitati a fare le cose con calma. Una calma ben rappresentata dal tipico caffè greco: un caffè con molti fondi, che va bevuto sorseggiandolo ogni tanto e lasciando scorrere il tempo.
È così che va vissuta Atene: con calma.
Personalmente sono un appassionato di street art e cerco spesso i quartieri con i murales più belli delle città che visito. Questa mia passione mi ha portato a conoscere i quartieri di Exarchia, Metaxourgeio e Keramikos: e murales a parte, passeggiare in queste zone è veramente fantastico. Ogni angolo di Atene nasconde un segreto, un segreto che si rivela solo a chi ha voglia di scoprirlo.
I locali notturni di Atene

E tra questi segreti certamente ci sono i locali di Atene: sono un appassionato anche di cocktail bar, e secondo me Atene è (per distacco) la città con i più bei locali al mondo.
Passeggiando nei quartieri centrali è impossibile non notare quanto siano stilosi i locali: viene davvero la voglia di entrare in ognuno di questi, e sono numerosissimi! Tra ristoranti e bar la città sprizza vitalità da ognuna delle sue vie.
Ricordo che passeggiando ho visto una porta in un muro che non lasciava intravedere nulla, l’ho aperta e dentro c’era uno bar con uno skate park: persone che facevano aperitivo mentre guardavano evoluzioni in skate.
Continuando a passeggiare sono finito in una via completamente addobbata in stile Disney, con personaggi dei cartoni animati che servivano torte ai tavoli sparsi in tutto il vicolo (si chiama Little Kook, fateci un giro se andate ad Atene perché merita davvero).
E ogni angolo era una sorpresa, dai rooftop bar con vista Acropoli a Line, cocktail bar numero uno in Europa secondo la The World’s 50 Top Bar.
E poi c’è il mare

La provincia di Atene è piena di costa, e i greci sanno come godersi il mare.
La costa ha un mare bellissimo, il tipico azzurro delle acque greche, e le sue spiagge non mancano di locali in cui gustare l’ottima cucina ateniese con i piedi sulla sabbia.

Se ne avete voglia potete raggiungere addirittura il Tempio di Poseidone, dista circa un’ora e mezza di macchina da Atene, ma il percorso lungo la costa è molto piacevole e vi permetterà di passare una bella giornata di mare con un’ottima mangiata.
E a proposito di mangiate

La cucina greca è sempre nella top tre delle cucine mondiali, assieme a quella italiana e a quella giapponese. E a mio parere (che ho vissuto sia in Italia, che in Grecia, che in Giappone) in realtà la cucina greca è l’unica che si avvicina realmente a quella italiana, con cui condivide la filosofia: materia prima di qualità cotta e condita in maniera semplice; e a ciò aggiunge un’influenza medio-orientale che non ci sta per niente male.
Mangiate tutto quello che potete: pita, insalatone greche, moussaka, spanakopita, i rustici nei vari forni così come i taralli, il pesce, il polpo, piatti a base di feta, hummus, tsatsiki, souvlaki, tutto. Provate tutto perché è davvero tutto buono.
Quanto stare, quando andare e come organizzare il proprio itinerario
Spero di avervi fatto voglia di conoscere meglio Atene. Ed ecco, allora, come consiglio di organizzarsi ai miei amici.
Atene si presta bene per un weekend lungo: due giorni sono pochi, ma quattro o cinque permettono certamente una bella vacanza.
Evitate luglio ed agosto, sono davvero troppo caldi. Anche la seconda metà di giugno e la prima di settembre rischiano di essere impegnative. Marzo, aprile, maggio e inizio giugno, così come ottobre, novembre e la seconda metà di settembre sono periodi perfetti per godersi anche il mare (magari a marzo e novembre l’acqua potrebbe essere ancora un po’ freddina se volete fare il bagno, ma dipende dall’annata).
Consiglierei di noleggiare un’auto in aeroporto: 15€-20€ al giorno dai principali siti, vi permettono di risparmiare la tratta in taxi che vi porta in centro città e di essere autonomi per visitare un po’ tutti i quartieri. Anche se non la userete tutti i giorni non fa niente, il costo è davvero contenuto.
Prenotate un appartamento (o un hotel) in un quartiere leggermente fuori dal centro: quelli che vi ho descritto vanno benissimo come posizione, sono infatti collegati con la metro (in ogni caso avete l’auto).
Impostate la vostra vacanza dedicando un paio di giorni alla città: vedete i quartieri che vi ho consigliato, prenotate i monumenti, passeggiate e mangiate. Il terzo giorno prendete la macchina e dirigetevi verso una delle due coste di Atene: ovest o est cambia poco, troverete mare bellissimo e ristoranti pronti ad accogliervi e certamente non resterete delusi.

Vivete la città la sera, dopo cena, e se ne avete voglia di notte: è una città molto frizzante in cui divertirsi passando da un locale all’altro, e questo aspetto rappresenta una parte caratteristica della città tanto quanto il suo lato storico. Perdersi i locali notturni di Atene sarebbe come perdersi il Partenone.
L’ultimo giorno tenetevelo libero, non pianificate troppo: impostando tre giorni in questo modo avrete visto la parte storica della città, avrete magari fatto una passeggiata nel quartiere meno turistico in cui alloggiate, avrete bevuto un caffè in un kafeneio tipico, mangiato una spanakopita in un forno e vi sarete rilassati con una bella giornata di mare.
L’ultimo giorno decidete voi cosa fare in base a cosa avete voglia. Ricordatevi sempre che siete in una Capitale, per cui ce n’è per tutti i gusti: cercate anche eventi che incontrino le vostre passioni, come concerti, comedy club, manifestazioni sportive. Atene saprà soddisfarvi.
Ciliegina sulla torta: Atene è una città abbastanza economica, per cui tornerete senza quella sensazione amara di aver speso troppo, come purtroppo capita spesso.
Non ci resta che augurarvi buona vacanza, e fateci sapere se i nostri consigli sono stati utili.
Tutte le foto che vedi in questo articolo sono di Alessandro Chiarato: se vuoi utilizzarle, ricordati di menzionarlo e taggare managaia.eco. Grazie!