Siamo abituati a viaggiare con il naso all’insù. Montagne, skyline, tramonti, terrazze panoramiche e qualsiasi cosa permetta di dire guarda che vista prima ancora di aver disfatto la valigia. Eppure, alcuni dei luoghi più spettacolari del Pianeta si nascondono sotto i nostri piedi. Vulcani, grotte, città sotterranee e cavità modellate dalla natura raccontano un mondo che non ha bisogno del cielo per essere impressionante. Anzi, a volte basta scendere qualche decina di metri per ritrovarsi davanti a scenari che sembrano progettati da qualcuno con un gusto decisamente teatrale. Quindi, per una volta, lasciamo perdere i rooftop: ecco alcuni dei luoghi sotterranei da visitare più affascinanti del mondo.
Sommario
- Thrihnukagigur, Islanda
- Seegrotte, Austria
- Grotta di Marmo, Crimea
- Salina Turda, Romania
- Waitomo Glowworm Caves, Nuova Zelanda
- Catacombe di Parigi, Francia
- Derinkuyu, Turchia
- Miniera di sale di Wieliczka, Polonia
- Pozzo Iniziatico di Quinta da Regaleira, Portogallo
- Pozzo di San Patrizio, Italia
- Napoli Sotterranea, Italia
- Catacombe dei Cappuccini, Palermo
- Ipogeo Materasum, Italia
- Kariz di Kish, Iran
Thrihnukagigur, Islanda

In Islanda evidentemente guardare i vulcani da fuori non era abbastanza. Il Thrihnukagigur, vicino a Reykjavík, permette infatti di scendere direttamente all’interno della sua enorme cavità vulcanica, rimasta accessibile dopo l’ultima eruzione avvenuta circa 4.500 anni fa. Una piattaforma aperta porta i visitatori per circa 120 metri verso il fondo, dentro uno spazio dalle dimensioni quasi assurde, con pareti segnate da sfumature rosse, gialle, verdi e blu dovute alla composizione delle rocce e ai depositi minerali. La profondità complessiva del sistema arriva a circa 200 metri. Il dettaglio rassicurante, visto che stiamo volontariamente entrando in un vulcano, è che il Thrihnukagigur è considerato dormiente. Il tour esiste dal 2012 ed è attivo nella stagione compresa tra maggio e ottobre.
Seegrotte, Austria

A una trentina di chilometri da Vienna c’è un posto che dimostra come anche un incidente industriale possa lasciare dietro di sé qualcosa di parecchio spettacolare. La Seegrotte di Hinterbrühl nasce infatti da un’ex miniera di gesso che nel 1912 venne allagata da circa 20 milioni di litri d’acqua dopo un’esplosione. Oggi, a circa 60 metri sottoterra, si trova un grande lago sotterraneo di circa 6.200 metri quadrati, visitabile anche in barca tra gallerie, cavità e pareti illuminate. La sua storia ha anche un lato molto più cupo: durante la Seconda Guerra Mondiale gli ambienti della miniera furono utilizzati per la produzione di componenti dell’aereo a reazione Heinkel He 162, impiegando anche lavoratori forzati. Una visita che parte quasi come una gita nelle viscere della Terra e finisce per raccontare un pezzo di storia europea decisamente meno da cartolina.
Grotta di Marmo, Crimea

Cambiamo completamente scenario e andiamo in Crimea, dove tra i luoghi sotterranei da visitare c’è la Grotta di Marmo, scoperta nel 1987 sul massiccio del Čatyr-Dah. Il nome inganna un po’: non è scavata nel vero marmo, ma in rocce calcaree dall’aspetto simile. All’interno si susseguono grandi sale, stalattiti, stalagmiti e formazioni modellate nel corso di migliaia di anni; la spettacolare Sala della Perestrojka raggiunge circa 28 metri d’altezza. La grotta è attrezzata con passerelle e percorsi illuminati, mentre la temperatura resta fresca durante tutto l’anno. Un posto in cui la natura ha chiaramente deciso che il minimalismo non faceva per lei.
Salina Turda, Romania

Adesso torniamo in Europa, precisamente in Transilvania, dove una vecchia miniera di sale ha deciso di reinventarsi parecchio bene. La Salina Turda è stata sfruttata per secoli e, dopo la chiusura dell’attività estrattiva nel 1932, durante la Seconda Guerra Mondiale servì anche come rifugio antiaereo. Oggi nelle sue enormi camere sotterranee ci sono una ruota panoramica alta 20 metri, minigolf, bowling e perfino un lago navigabile. Nella miniera Rudolf si scende fino a circa 120 metri sottoterra, mentre la vicina Terezia conserva un grande lago formatosi all’interno della cavità lasciata dall’estrazione del sale. Praticamente un parco divertimenti, solo con qualche milione di tonnellate di roccia sopra la testa.
Waitomo Glowworm Caves, Nuova Zelanda

Ora voliamo in Nuova Zelanda, dove tra i luoghi sotterranei da visitare ce n’è uno che ha deciso di farsi il cielo stellato da solo. Nelle Waitomo Glowworm Caves il soffitto è illuminato da migliaia di larve di Arachnocampa luminosa, piccoli insetti endemici della Nuova Zelanda che producono una luce blu-verde per attirare le prede. Il risultato, soprattutto durante il percorso in barca nel buio, sembra una notte piena di stelle, con la trascurabile differenza che sopra la testa ci sono larve affamate. Le grotte furono esplorate nel 1887 dal capo Māori Tane Tinorau insieme al geometra inglese Fred Mace e vennero aperte ai visitatori appena due anni dopo.
Catacombe di Parigi, Francia

Adesso scendiamo sotto una città che di solito preferisce mostrarsi molto bene in superficie: Parigi. Tra i luoghi sotterranei da visitare più inquietanti ci sono le sue Catacombe, un ossario ricavato nelle antiche cave della Capitale e creato alla fine del Settecento per accogliere i resti provenienti dai cimiteri cittadini ormai saturi e insalubri. Oggi custodiscono le ossa di circa sei milioni di persone e il percorso aperto al pubblico si sviluppa per 1,5 chilometri, a circa 20 metri sottoterra. Per arrivarci bisogna scendere 131 gradini, quindi il romanticismo parigino qui prende una piega decisamente diversa.
Derinkuyu, Turchia

Ora andiamo in Cappadocia, dove tra i luoghi sotterranei da visitare troviamo una vera città nascosta nella roccia. Derinkuyu scende fino a circa 85 metri di profondità e comprende ambienti destinati alla vita quotidiana, come stalle, magazzini, cucine, chiese e pozzi di ventilazione. Solo una parte del complesso è oggi visitabile, ma basta per capire quanto fosse sofisticato: in caso di pericolo, gli ingressi potevano essere chiusi dall’interno con grandi porte circolari di pietra. Altro che panic room, qui avevano pensato direttamente a una città intera sottoterra.
Miniera di sale di Wieliczka, Polonia

Un altro tipo di miniera di sale, decisamente meno luna park e molto più cattedrale sotterranea, lo troviamo vicino a Cracovia. La miniera di Wieliczka è tra i luoghi sotterranei da visitare più spettacolari della Polonia: scende fino a 327 metri e nasconde centinaia di chilometri di gallerie, camere, laghi salati e opere scolpite direttamente nella roccia. Il pezzo forte è la Cappella di Santa Kinga, decorata con altari, bassorilievi e persino lampadari realizzati con cristalli di sale. La miniera è Patrimonio UNESCO dal 1978 e, dopo secoli di estrazione, oggi sembra più una gigantesca galleria d’arte scavata sottoterra che un luogo di lavoro.
Pozzo Iniziatico di Quinta da Regaleira, Portogallo

Adesso andiamo a Sintra, dove qualcuno ha pensato che una torre normale fosse troppo banale e l’ha costruita al contrario. Il Pozzo Iniziatico di Quinta da Regaleira scende per circa 27 metri nel terreno ed è avvolto da una scenografica scala a spirale. Fu realizzato all’inizio del Novecento nell’ambito della tenuta progettata dall’architetto italiano Luigi Manini per António Augusto Carvalho Monteiro. Simboli esoterici, riferimenti religiosi e richiami alla tradizione templare accompagnano la discesa fino al fondo, collegato poi a una rete di gallerie sotterranee. Più che un semplice pozzo, sembra il risultato di qualcuno che ha preso molto sul serio il concetto di ingresso misterioso. La Quinta da Regaleira fa parte del paesaggio culturale di Sintra, riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità.
Pozzo di San Patrizio, Italia

E se il pozzo di Sintra vi è sembrato familiare, qualcosa di sorprendentemente simile lo abbiamo anche in Italia. A Orvieto, il Pozzo di San Patrizio scende per 54 metri nel tufo ed è avvolto da due rampe elicoidali separate, per un totale di 248 gradini e 72 grandi finestre. Fu progettato da Antonio da Sangallo il Giovane nel Cinquecento per volere di papa Clemente VII, con uno scopo molto meno mistico rispetto al cugino portoghese: garantire acqua alla città in caso di assedio. Le due scale permettevano agli animali da soma di scendere e risalire senza mai incrociarsi. Stessa voglia di andare sottoterra, decisamente meno esoterismo e molta più ingegneria rinascimentale.
Napoli Sotterranea, Italia

Restando in Italia, andiamo dritti a Napoli, che quando si parla di città sotterranee gioca praticamente in casa. Sotto il centro storico corre infatti un enorme reticolo di gallerie, cisterne, cave e cunicoli scavati nel tufo nel corso di oltre duemila anni. I Greci iniziarono a sfruttare il sottosuolo per ricavare materiale da costruzione e raccogliere acqua, mentre i Romani ampliarono la rete trasformandola in un vero sistema idrico. Secoli dopo, durante la Seconda Guerra Mondiale, molte di quelle cavità diventarono rifugi antiaerei. Oggi Napoli Sotterranea permette di attraversare fisicamente questi strati di storia, tra passaggi stretti, antiche cisterne e testimonianze lasciate da chi qui cercava protezione durante i bombardamenti. A Napoli, a quanto pare, una città sola non bastava.
Catacombe dei Cappuccini, Palermo

Se le catacombe di Parigi vi erano piaciute, sappiate che anche in Italia potete trovare qualcosa di altrettanto inquietante, precisamente a Palermo. Nei sotterranei del convento dei Cappuccini si sviluppano gallerie scavate nel tufo che custodiscono circa 2.000 tra scheletri e corpi mummificati, molti ancora vestiti con gli abiti dell’epoca. Le salme erano organizzate per professione, sesso e status sociale, quasi a voler mantenere un certo ordine anche dopo la morte. Tra le più celebri c’è Rosalia Lombardo, morta nel 1920 a soli due anni e conservata in modo così eccezionale da essere diventata il simbolo delle catacombe. Se Parigi puntava sull’ossario, Palermo ha scelto decisamente la versione senza filtri.
Ipogeo Materasum, Italia
Restiamo ancora in Italia e scendiamo sotto Matera, che già in superficie non è esattamente una città qualunque. A pochi passi da Piazza Vittorio Veneto, l’Ipogeo Materasum si estende per circa 1.200 metri quadrati e arriva fino a 12 metri di profondità. Sotto le strade moderne compaiono case, cisterne, ambienti produttivi, luoghi di culto e passaggi scavati nella roccia, in una sorta di città sotto la città venuta alla luce e recuperata nel 2016. Matera, evidentemente, non aveva abbastanza storia sopra il livello stradale e ha deciso di conservarne un bel po’ anche sotto.
Kariz di Kish, Iran

Per l’ultima tappa andiamo in Iran, sull’isola di Kish, dove sotto terra si nasconde un antico sistema idrico vecchio di oltre 2.500 anni. Il Kariz di Kish nasce infatti come qanat, una rete sotterranea progettata per raccogliere e distribuire acqua dolce in un territorio caldo e arido. Si trova a circa 12 metri di profondità e comprende centinaia di pozzi collegati tra loro, mentre il soffitto conserva conchiglie e fossili marini che raccontano l’origine corallina dell’isola. Oggi una parte del complesso è stata trasformata in spazio turistico e culturale, ma il bello resta pensare che qui, migliaia di anni fa, qualcuno aveva già risolto il problema dell’acqua con un sistema sotterraneo decisamente più intelligente di molte nostre tubature.
