Venezia: un ticket di 5 euro contro il sovraffollamento turistico

da | Set 8, 2023 | news | 0 commenti

Con un ticket da 5 euro verranno regolati, a partire dal 2024, gli accessi giornalieri alla città di Venezia.

Il 5 settembre, infatti, la giunta comunale ha redatto il testo definitivo della delibera che istituisce il Regolamento per l’istituzione e la disciplina del contributo di accesso, con o senza vettore, alla città antica del Comune di Venezia e alle altre isole minori della laguna, il provvedimento volto a sancire le linee guida per una nuova gestione del flusso turistico. Una piattaforma multicanale e multilingua presto sarà disponibile online con tutte le informazioni su principi generali, esenzioni, esclusioni e controlli per regolamentare le entrate nella città.

Il 12 settembre il provvedimento arriverà in consiglio comunale per l’approvazione.

Un ticket per regolare il turismo a Venezia

Dalla primavera del 2024, quindi, chiunque desideri visitare la città si troverà a fare i conti con una limitazione dell’accesso: circa 30 giorni all’anno, con le date specifiche che verranno definite nelle prossime settimane e comunicate attraverso un calendario predisposto dalla giunta.

La sperimentazione del ticket per visitare Venezia si concentrerà principalmente nei fine settimana estivi e nei periodi primaverili, periodi in cui la pressione turistica si fa più intensa.

Per entrare a Venezia, sarà necessario acquistare un ticket d’ingresso, che avrà un costo iniziale di 5 euro a persona. Il contribuito dovrà essere versato da ogni persona fisica che abbia superato i 14 anni e che non rientri nelle categorie esenti. Per questa prima fase sperimentale, il provvedimento si concentra sui visitatori giornalieri.

Non dovranno pagare il contributo specifiche categorie:

  • i lavoratori sia dipendenti che autonomi, anche pendolari:
  • gli studenti di qualsiasi grado e ordine di scuole e università che risiedono in città antica o nelle isole minori;
  • i soggetti e i componenti dei nuclei familiari di chi risulta aver pagato l’Imu nel Comune di Venezia.

Esentati dal pagamento anche:

  • i turisti pernottanti;
  • i residenti nella Regione Veneto;
  • i bambini fino ai 14 anni di età;
  • chi necessita di cure;
  • partecipanti a competizioni sportive;
  • forze dell’ordine in servizio;
  • il coniuge, il convivente, i parenti fino al 3° grado di residenti nelle aree in cui vale il Contributo di accesso.

Con l’approvazione del consiglio comunale, il 12 settembre, verrà redatta un’altra delibera volta a definire alcuni dettagli aggiuntivi. Oltre a stabilire il calendario delle giornate a pagamento, si regolamenteranno anche le specifiche esenzioni per le isole minori della Laguna, gli orari di validità del contributo e le modalità di prenotazione obbligatoria per alcune categorie esentate, che avverrà telematicamente tramite un sistema smart.

Una misura contro il sovraffollamento turistico

L’obiettivo principale del provvedimento è scoraggiare il turismo giornaliero, che causa sovraffollamento in particolari momenti dell’anno e rischia di danneggiare fortemente una città unica e allo stesso tempo fragile come Venezia.

Da oltre un decennio, si discute del crescente sfruttamento turistico e sovraffollamento a Venezia, che trova le sue radici negli anni Novanta, con la conversione di molti edifici in locazioni turistiche.

L’overtourism è una minaccia più che reale per la città e che accomuna Venezia ad altre città d’arte in Italia e all’estero. Il rischio è quello di trasformare molte città storiche in luoghi privi di identità, svuotati della loro anima e della comunità.

«Dopo aver ascoltato i cittadini, attraverso una consultazione online, e aver recepito alcune indicazioni nella fase di confronto interna al consiglio comunale abbiamo elaborato un’integrazione alla versione originaria del contributo d’accesso. L’abbiamo fatto nella convinzione che l’idea di prenotabilità della città dovesse essere la più partecipata possibile. Ci poniamo così come apripista a livello mondiale, consapevoli dell’urgenza di trovare un nuovo equilibrio tra i diritti di chi a Venezia ci vive, ci studia o ci lavora e di chi visita la città» ha commentato l’assessore al Turismo, Simone Venturini.

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