Anche gli apicoltori italiani rischiano grosso: l’allarme di Coldiretti in occasione della Giornata mondiale delle api

da | Mag 20, 2024 | news | 0 commenti

Coldiretti lancia un allarme in occasione della Giornata mondiale delle api, che si celebra ogni anno il 20 maggio. Nel nostro Paese, non sono solo i piccoli insetti impollinatori ad essere in pericolo, ma anche gli stessi apicoltori: nel 2024, infatti, l’importazione di miele straniero è aumentata del 23%. Le cause sono concorrenza sleale, una tracciabilità dei prodotti ancora poco trasparente e le condizioni climatiche che hanno compromesso le fioriture.

La bee economy è un settore del made in Italy importantissimo tanto per la nostra economia, quanto per la difesa della biodiversità.

L’impatto delle importazioni e del clima

Solo nei primi due mesi del 2024, sono stati importati nel mercato italiano quasi 5 milioni di chili di miele straniero; più di un quarto proveniva da Paesi extra UE. Spesso questo miele è di qualità inferiore e viene venduto a prezzi molto bassi, creando una concorrenza sleale che mette a rischio le quotazioni del miele italiano. Pensiamo che un Paese come l’Ungheria, ad esempio, ha quasi raddoppiato le sue vendite in Italia.

Allo stesso tempo, a compromettere le fioriture e quindi a incidere fortemente sulla produzione locale sono state le anomalie climatiche di questi mesi.

Come ha segnalato l’Osservatorio Nazionale Miele in una nota di inizio maggio, nelle regioni centro-settentrionali e su quelle del versante tirrenico e della Sardegna sono state le basse temperature di aprile a danneggiare le produzioni (soprattutto di acacia). Al Sud, soprattutto in Sicilia, la siccità ha compromesso soprattutto il miele di agrumi e il millefiori. Questi fattori hanno costretto gli apicoltori a ricorrere alle alimentazioni di soccorso per salvare gli alveari, aggravando ulteriormente la situazione economica del settore.

L’importanza dell’etichettatura e della tracciabilità

Per contrastare la pressione delle importazioni e sostenere i 75.000 apicoltori italiani che gestiscono quasi due milioni di arnie nel nostro Paese, è essenziale verificare sempre l’origine del miele in etichetta (o rivolgersi a piccoli produttori locali, sostenendo così anche la produzione a chilometro zero).

Le confezioni di miele devono riportare tali diciture:

  • miele italiano, per quello interamente prodotto e raccolto su territorio nazionale;
  • miscela di mieli originari della Ue (indicando i nomi dei Paesi), per quello che proviene da più Paesi europei;
  • miscela di mieli non originari della Ue (sempre indicando il nome dei Paesi), per quello proveniente da Paesi fuori Europa;
  • miscela di mieli originari e non originari della Ue (anche in questo caso indicando i nomi dei Paesi).

La nuova Direttiva Breakfast dell’Unione Europea introduce ulteriori misure di trasparenza, obbligando a indicare chiaramente il Paese di origine del miele e, per le miscele, la percentuale per ciascun Paese. Questa direttiva rappresenta un passo avanti verso una maggiore trasparenza e tracciabilità del prodotto, garantendo che il miele importato rispetti gli stessi standard di qualità e sicurezza alimentare imposti ai produttori europei.

Giornata mondiale delle api: perché è importante celebrarla

La Giornata Mondiale delle Api si celebra il 20 maggio di ogni anno per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza delle api e degli altri impollinatori. Proclamata dalle Nazioni Unite nel 2018, questa giornata coincide con l’anniversario della nascita di Anton Janša, un pioniere dell’apicoltura moderna.

Le api svolgono un ruolo cruciale nell’impollinazione, essenziale per la produzione di cibo e il mantenimento della biodiversità. Purtroppo, questi insetti stanno affrontando minacce significative a causa dei cambiamenti climatici, dell’uso indiscriminato di pesticidi e della perdita di habitat. Celebrare la Giornata Mondiale delle Api significa riconoscere il loro valore inestimabile e impegnarsi a proteggerle, assicurando un futuro sostenibile per l’agricoltura e l’ambiente.

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