Hai voluto la montagna? Adesso pedala: le ciclovie panoramiche da fare questo autunno

Dalle Dolomiti all’Appennino, queste ciclovie di montagna sono perfette per organizzare una giornata, un weekend o una vacanza più lunga in bici. Percorsi panoramici, tappe, difficoltà e consigli pratici per scegliere quello giusto prima dell’arrivo dell’inverno.

Hai voluto la montagna? Adesso pedala: le ciclovie panoramiche da fare questo autunno - immagine di copertina

    La montagna in autunno ha un piccolo difetto: dura troppo poco. Un weekend stai pedalando tra boschi rossi e gialli, quello dopo potresti trovare le prime temperature da guanti pesanti e iniziare a chiederti perché non sei rimasto sul divano. Proprio per questo, prima che neve e inverno cambino completamente i programmi, questo è uno dei momenti più belli per organizzare qualche giorno in bici.

    Ci sono ciclovie di montagna che valgono una settimana e percorsi che si possono infilare tranquillamente in un sabato, magari costruendoci intorno un weekend tra borghi, laghi e città. Qui abbiamo raccolto itinerari molto diversi tra loro, dalle Dolomiti alla Calabria, pensando soprattutto a una cosa: se partiamo, vogliamo sapere prima quanti chilometri ci aspettano e quanto ci toccherà soffrire in salita.

    Prima di partire: scegli la ciclovia in base ai giorni, non all’ego

    Il modo più semplice per organizzare una vacanza in bici è partire dal tempo che avete davvero. Per un weekend meglio scegliere un itinerario tra i 30 e i 100 chilometri, possibilmente con treno o autobus vicino al percorso, così non siete costretti a tornare al punto di partenza pedalando. Con tre o quattro giorni si può già pensare a una ciclovia divisa in tappe. Una settimana apre invece la porta ai grandi viaggi come Alpe Adria, Ciclovia dei Parchi o Via del Mare. In autunno c’è una regola in più: controllate sempre meteo, quota, stato del percorso e servizi aperti prima della partenza. In montagna ottobre a valle può sembrare ancora settembre, mentre qualche centinaio di metri più sopra ha già deciso di essere dicembre. Casco, luci, kit per le forature, abbigliamento impermeabile e traccia GPX offline sono il minimo. E se una tappa vi sembra troppo impegnativa, l’e-bike non annulla il viaggio.

    Green Road dell’Acqua, Trentino: tre giorni tra Adige, Garda e Monte Bondone

    143 km | anello in Trentino | ideale per 2-3 giorni

    La Green Road dell’Acqua è interessante soprattutto perché in 143 chilometri mette insieme parecchi paesaggi diversi senza obbligarvi a organizzare una spedizione. L’itinerario è un anello e per circa 138 chilometri corre su percorso ciclopedonale, con appena un breve tratto su strada a basso traffico. Si segue l’Adige passando da Trento e Rovereto, si raggiunge l’area del Garda e poi si torna verso nord lungo il Sarca e la Valle dei Laghi, prima della parte più impegnativa verso il Monte Bondone.

    Se avete un weekend lungo, questa è probabilmente la formula migliore: dividerla in tre giornate e usare Trento o Rovereto come base per una notte. La parte lungo l’Adige è abbastanza semplice e scorrevole, quella finale richiede più gamba. In cambio avete vigneti, fiumi, montagne, musei e la possibilità di fermarvi al MUSE o allungare verso il Garda. È una buona scelta per chi vuole una prima vacanza cicloturistica vera, senza cominciare direttamente con 500 chilometri e una crisi esistenziale al terzo giorno.

    Green Road dell’Acqua – Trentino

    Green Road dei Fiori, Trentino: un weekend dalle Dolomiti al Lago d’Idro

    57 km | Carisolo-Lago d’Idro | ideale per 1-2 giorni

    Qui si può fare una cosa molto semplice: arrivare in Val Rendena, dormire una notte e dedicare il giorno successivo alla bici. La Green Road dei Fiori collega Carisolo al Lago d’Idro attraverso Val Rendena, Giudicarie e Valle del Chiese. Sono 57 chilometri tra boschi, prati, passerelle, fiumi e viste sulle Dolomiti di Brenta e sul gruppo Adamello-Presanella. Il percorso segue in buona parte il Sarca e il Chiese e può essere affrontato sia con bici tradizionale sia con e-bike.

    Non significa che siano 57 chilometri regalati. Nella zona di Bondo c’è un tratto promiscuo con le auto e con pendenze importanti. In più, nell’autunno 2026 il tratto iniziale tra Tulot e la pineta di Pinzolo risulta chiuso per lavori, con deviazione indicata da Carisolo. Prima di partire conviene quindi controllare l’aggiornamento ufficiale. Per una famiglia sceglierei una porzione più semplice del percorso; per due adulti abituati a pedalare, invece, il tragitto completo può diventare il centro di un weekend tra Pinzolo, le Giudicarie e il Lago d’Idro.

    Green Road dei Fiori – Trentino

    Val Pusteria, Alto Adige: la ciclabile per chi vuole iniziare senza pentirsene

    circa 34 km | San Candido-Brunico | ideale per una giornata o un weekend

    Se state cercando una montagna più accessibile, questa è una delle opzioni da segnare. Da San Candido a Brunico sono circa 34 chilometri tra prati, boschi, piccoli centri e il lago artificiale di Valdaora. Il percorso alterna asfalto e fondo ben preparato, resta in buona parte lontano dal traffico e tende complessivamente a scendere, anche se qualche salita c’è. Il vantaggio enorme è il treno: si può rientrare da Brunico oppure accorciare il giro da una delle località intermedie.

    È quindi una delle ciclovie che consiglierei anche a chi viaggia con bambini già abituati alla bici o a chi sta organizzando il primo weekend cicloturistico. Potete dormire a San Candido, pedalare il giorno successivo verso Dobbiaco, Villabassa, Valdaora e Brunico e rientrare con i mezzi. Se avete due giorni, dalla ciclabile partono anche deviazioni verso Val Casies, Valle Anterselva e Val Badia. Praticamente il problema diventa scegliere dove fermarsi, che in vacanza è uno dei problemi migliori da avere.

    Ciclabile della Val Pusteria – Alto Adige

    Lunga Via delle Dolomiti, Veneto: un giorno tra vecchie stazioni e montagne UNESCO

    Cortina d’Ampezzo-Calalzo di Cadore | ideale per 1-2 giorni

    Questa è quella da scegliere se volete molte Dolomiti e poca complicazione organizzativa. Il percorso segue in buona parte la vecchia ferrovia delle Dolomiti, passando tra boschi, gallerie, ponti e vecchie stazioni. Da Cortina si scende verso San Vito, Borca, Vodo, Valle, Pieve e infine Calalzo di Cadore, con il Pelmo e l’Antelao che a un certo punto iniziano a contendersi la vostra attenzione.

    Le pendenze sono abbastanza regolari proprio grazie all’origine ferroviaria del tracciato e gran parte del fondo è asfaltata. Arrivati a Calalzo trovate la stazione, dettaglio che rende molto più semplice organizzare il rientro. Per un weekend farei una notte a Cortina, una giornata di bici con sosta a Pieve di Cadore e rientro da Calalzo. In autunno, essendo un percorso alpino, controllate prima le condizioni locali: è il genere di itinerario che a ottobre può regalarvi i boschi più belli del viaggio o ricordarvi molto rapidamente che siete sopra i mille metri.

    Lunga Via delle Dolomiti – Veneto

    Alpe Adria, Friuli Venezia Giulia: la vacanza vera, dalle Alpi fino al mare

    410-415 km | Salisburgo-Grado | 7-8 giorni

    Se avete una settimana, qui cambia tutto. La Ciclovia Alpe Adria collega Salisburgo a Grado attraversando Austria e Friuli Venezia Giulia in otto tappe. Il percorso ufficiale supera i 400 chilometri e passa per Bischofshofen, Bad Gastein, Spittal, Villach, Tarvisio, Venzone e Udine prima di arrivare all’Adriatico. Vecchie ferrovie, tunnel, montagne, città e infine laguna: praticamente ogni giorno sembra appartenere a un viaggio diverso.

    Per chi non ha una settimana intera c’è un’alternativa molto più semplice: partire da Tarvisio e percorrere soltanto il tratto italiano. Tarvisio-Venzone misura circa 57 chilometri, Venzone-Udine altri 56 e Udine-Grado circa 57. Tre tappe e avete già un viaggio completo, dalle montagne al mare. L’itinerario ufficiale dispone anche di un travel planner dedicato ai trasporti per cicloturisti, utile soprattutto quando bisogna incastrare bici e treno.

    Ciclovia Alpe Adria – Friuli Venezia Giulia / Austria

    Ciclovia Pedemontana, Friuli Venezia Giulia: tre giorni senza dover attraversare un passo alpino

    182 km | Sacile-Gorizia/Nova Gorica | ideale per 3-4 giorni

    La FVG3 segue il margine meridionale dell’arco alpino friulano da Sacile fino a Gorizia e Nova Gorica. Sono circa 182 chilometri con 845 metri di salita complessiva, su piste ciclabili, strade secondarie poco trafficate e qualche buon tratto sterrato. Passa da Maniago, Gemona del Friuli, Cividale e Cormons, quindi qui alla bici si possono aggiungere borghi, castelli, vigneti e siti UNESCO senza inventarsi deviazioni infinite.

    La dividerei in tre giorni, dormendo tra Maniago o Gemona e poi nella zona di Cividale-Cormons. Nonostante la classificazione complessiva riportata dal portale sia “difficile”, il tracciato presenta in prevalenza lievi pendenze e il sito ufficiale segnala che alcune sezioni sono adatte anche alle famiglie. È quindi una ciclovia da studiare a tappe: non serve necessariamente percorrerla tutta per godersela. E Gemona è anche un ottimo punto di scambio con altre ciclovie regionali, quindi volendo il viaggio può allungarsi parecchio.

    Ciclovia Pedemontana FVG3 – Friuli Venezia Giulia

    Ciclovia Via del Mare, Piemonte: dalle Alpi alla Liguria per chi ha parecchi giorni davanti

    470 km | Locarno-Mar Ligure | almeno una settimana

    Questa non è la ciclabile del sabato mattina. La Via del Mare misura 470 chilometri, 416 dei quali in Piemonte, e mette insieme sei province e 97 comuni prima di puntare verso la Liguria. Si parte dall’area alpina e dei laghi, si passa dall’Ossola alle risaie del Novarese e del Vercellese, poi Monferrato, Astigiano, Langhe e Cuneese. Il risultato è un viaggio in cui il paesaggio cambia continuamente e proprio per questo avrebbe poco senso attraversarlo di corsa.

    Per farla tutta calcolerei almeno una settimana, meglio qualche giorno in più se l’obiettivo è anche fermarsi. Se avete solo un weekend, sceglierei invece un segmento: la zona dei laghi e dell’Ossola per un viaggio più montano, oppure Langhe e Monferrato per alternare bici, paesi e colline. Lungo la direttrice sono presenti strutture ricettive, noleggi e servizi di assistenza, mentre la Regione sta uniformando la segnaletica. Nel 2026 la ciclovia è arrivata terza ex aequo al Green Road Award.

    Ciclovia Via del Mare – Piemonte / Liguria

    Ciclovia dei Parchi della Calabria: 545 chilometri per scoprire la montagna del Sud

    545 km | Pollino-Sila-Serre-Aspromonte | una settimana o più

    Quando dici Calabria probabilmente la prima immagine non è una bici in mezzo alla Sila. Ed è proprio qui che questa ciclovia diventa interessante. Sono 545 chilometri lungo l’Appennino calabrese attraverso Pollino, Sila, Serre e Aspromonte. Il tracciato raggiunge quota 1.565 metri e utilizza strade secondarie e a basso traffico, attraversando paesi e aree naturali molto lontane dall’immagine esclusivamente balneare della regione.

    Farla tutta richiede tempo e allenamento. Per una vacanza più breve sceglierei un parco e costruirei il viaggio intorno a quello. Il sito ufficiale mette a disposizione le tracce GPX delle singole tratte, comprese Lago Cecita-Lorica, Lorica-Villaggio Mancuso, Serra San Bruno-Canolo Nuova e Gambarie-Reggio Calabria. Questo rende molto più semplice ritagliare tre o quattro giorni senza sentirsi obbligati a completare l’intero itinerario. Per chi ama salita, boschi e territori poco frequentati è probabilmente uno dei percorsi più interessanti della lista.

    Ciclovia dei Parchi della Calabria

    Ippovia Gran Sasso, Abruzzo: qui la bici deve sapere anche sporcarsi

    687 km di rete | Gran Sasso e Monti della Laga | meglio in MTB

    Il nome può confondere: l’Ippovia Gran Sasso nasce per il turismo equestre, ma parte della rete è percorribile anche in mountain bike. Non parliamo di una singola pista lineare, bensì di circa 687 chilometri di tratturi e sentieri distribuiti in 42 comuni tra le province dell’Aquila, Teramo e Pescara, all’interno dei territori del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e della Piana di Navelli.

    Qui cambierei completamente approccio rispetto alle ciclovie asfaltate: sceglierei un itinerario preciso prima della partenza e verificherei che quel tratto sia effettivamente adatto alla MTB. È un viaggio per chi cerca sterrato, paesaggi appenninici, borghi e sentieri, non per chi vuole semplicemente pedalare qualche ora su una pista liscia. Con un weekend conviene costruire un anello nella zona del Gran Sasso; con più giorni si può organizzare un itinerario itinerante. Nell’autunno avanzato, quota e meteo diventano ancora più importanti.

    Ippovia Gran Sasso – Abruzzo

    Appennino Bike Tour: 3.100 chilometri, quindi no, non serve farli tutti

    3.100 km | Liguria-Sicilia | 43 tappe

    Questa è la risposta per chi guarda una ciclovia da 500 chilometri e pensa che sia ancora troppo semplice. Appennino Bike Tour attraversa l’Italia dalla Liguria alla Sicilia per 3.100 chilometri lungo strade secondarie a basso traffico. Il percorso ufficiale è diviso in 43 tappe e collega centinaia di comuni e decine di aree protette, con segnaletica dedicata e stazioni di sosta e ricarica per e-bike lungo l’itinerario.

    Il punto, chiaramente, non è farlo tutto. O almeno non durante il ponte del primo novembre. La cosa intelligente è usare il percorso come un grande archivio di mini-viaggi e scegliere due o tre tappe consecutive vicino alla regione che volete visitare. Un anno Liguria, quello dopo Toscana, poi Abruzzo. Il bello dell’Appennino Bike Tour è proprio questo: non è una vacanza da completare, è una scusa che può durare parecchio.

    Appennino Bike Tour – Liguria-Sicilia

    Un giorno, un weekend o una settimana: basta scegliere prima quanto volete pedalare

    Per una giornata sceglierei Val Pusteria o un tratto della Lunga Via delle Dolomiti. Per un weekend Green Road dei Fiori, Pedemontana o una sezione dell’Appennino Bike Tour. Se avete una settimana, Alpe Adria, Via del Mare e Ciclovia dei Parchi iniziano ad avere davvero senso.

    L’autunno aggiunge boschi colorati, meno folla e temperature spesso più piacevoli per pedalare, ma accorcia anche le giornate e rende il meteo di montagna meno prevedibile. Quindi il vero trucco non è trovare la ciclovia più lunga. È trovare quella che vi permette di alzare gli occhi dal manubrio abbastanza spesso da ricordarvi perché siete partiti.

    Ti consigliamo anche

    Link copiato negli appunti