
In autunno ci sono diversi modi per andare a cercare il foliage. Si può camminare per ore in mezzo a un bosco, organizzare un weekend in montagna oppure scegliere l’opzione decisamente più comoda: sedersi accanto a un finestrino e lasciare che siano i colori dell’autunno a venirci incontro.
In Italia ci sono diversi treni che permettono di farlo. Alcuni sono nati proprio per attraversare paesaggi spettacolari, altri sono vecchie linee ferroviarie recuperate a fini turistici, altri ancora approfittano della stagione per portarci tra sagre, castagneti, vigneti e piccoli borghi. Dalle Alpi alla Sardegna, abbiamo raccolto alcuni dei treni panoramici e storici da prendere in autunno almeno una volta.
Treno del Foliage, Vigezzina-Centovalli
Il Treno del Foliage è l’appuntamento più conosciuto per ammirare i colori della stagione tra Italia e Svizzera. La Ferrovia Vigezzina-Centovalli collega Domodossola a Locarno per 52 chilometri, attraversando 83 ponti e 31 gallerie tra valli, cascate, borghi e boschi.
Per il 2026 il servizio speciale è attivo dal 10 ottobre al 15 novembre, con biglietti turistici che comprendono andata, ritorno e una sosta intermedia; le tariffe partono indicativamente da 36 euro. La prenotazione è obbligatoria sui canali ufficiali della ferrovia.
È la scelta ideale per chi cerca un viaggio lento e immersivo nel foliage prealpino, con la possibilità di scendere lungo il percorso e riprendere il treno successivo.
Transiberiana d’Italia, Abruzzo e Molise
La Transiberiana d’Italia, o Ferrovia dei Parchi, attraversa l’Appennino tra Abruzzo e Molise, da Sulmona verso l’altopiano delle Cinquemiglia e le terre del Molise. In autunno la Fondazione FS programma convogli storici che permettono di osservare faggete, pascoli d’altura e borghi appenninici.
Per il 2026 le corse autunnali sono previste dal 4 ottobre all’8 novembre, con destinazioni che alternano Castel di Sangro, nell’Alto Sangro, e Carovilli, sul versante molisano. Le ultime partenze verso Castel di Sangro sono fissate per il 7 e l’8 novembre.
Attenzione alla destinazione: il nome “Transiberiana” copre itinerari diversi e, a seconda della data, il treno può seguire la tratta abruzzese o quella molisana.
Irpinia Express, Campania
L’Irpinia Express è un treno storico-turistico che parte da Avellino e raggiunge alcune delle località più caratteristiche della provincia, tra valli, fiumi, vigneti e borghi. Le destinazioni cambiano di settimana in settimana: nel 2026 sono previste corse verso Cassano Irpino/Lago Laceno, Sant’Angelo dei Lombardi/Rocca San Felice, Taurasi e Bagnoli Irpino.
Il convoglio può proseguire fino a località come Montella, Montemarano, Conza-Andretta, Lioni, Calitri e Rocchetta Sant’Antonio-Lacedonia, con navette verso alcuni borghi limitrofi.
I biglietti si acquistano attraverso i canali Trenitalia, in biglietteria, presso i self-service di stazione e nelle agenzie abilitate. Le tariffe indicate per alcune corse autunnali sono di circa 10-15 euro andata e ritorno per gli adulti, con riduzioni per ragazzi e gratuità per i più piccoli.
Treno Natura, Toscana
Il Treno Natura percorre la storica ferrovia Asciano-Monte Antico, circa 51 chilometri tra le province di Siena e Grosseto, un tracciato non più interessato dal traffico ferroviario ordinario. È uno dei treni storici più apprezzati per attraversare le Crete Senesi e la Val d’Orcia, tra colline, vigneti e borghi medievali.
In autunno il treno viene abbinato a feste e saghe locali. Nel calendario 2026 figurano, tra le altre, la Festa d’autunno di Abbadia San Salvatore il 10 ottobre, la sagra del fungo e della castagna a Vivo d’Orcia l’11 ottobre, la Festa dell’Olio Novo a Trequanda il 18 ottobre e Montalcino il 25 ottobre.
Le composizioni possono includere locomotive a vapore e carrozze storiche “Centoporte” degli anni Trenta o “Corbellini” degli anni Cinquanta, rendendo il viaggio parte integrante dell’esperienza.
Trenino Verde della Sardegna
Il Trenino Verde della Sardegna è una rete di ferrovie turistiche a scartamento ridotto che in autunno collega borghi, boschi e territori rurali dell’interno dell’isola. La proposta stagionale 2026 si concentra in particolare sulla direttrice Mandas-Laconi, con escursioni tematiche nella Barbagia e nel Sarcidano.
Le corse sono previste ogni domenica dal 4 ottobre all’8 dicembre 2026 e molte sono collegate ad Autunno in Barbagia, la rassegna dedicata a castagne, artigianato, prodotti tipici, miniere e tradizioni locali.
Tra le tappe possibili figurano Meana Sardo, Isili, Belvì, Aritzo, Genoni, Nurallao/Serri, Gadoni, Atzara e Laconi. Non si tratta di un treno panoramico con grandi vetrate, ma di un’esperienza lenta in cui il paesaggio, le soste e l’enogastronomia sono al centro del viaggio.
Bernina Express, da Tirano
Il Bernina Express merita un posto nella lista perché parte dall’Italia, da Tirano, in Valtellina, e sale verso i paesaggi alpini tra Italia e Svizzera. È uno dei treni panoramici più famosi al mondo, con carrozze panoramiche e un percorso che in autunno si tinge di giallo, arancione e rosso.
Il servizio circola tutto l’anno, ma per il 2026 l’orario estivo termina il 25 ottobre; dal 26 ottobre al 12 dicembre è in vigore la programmazione invernale. Per le composizioni panoramiche è necessario prenotare il posto.
Va precisato che la parte più spettacolare del percorso si sviluppa oltreconfine, ma Tirano resta la porta italiana di accesso a uno dei viaggi ferroviari alpini più celebri.
Sapori d’Autunno, Friuli Venezia Giulia
Il Treno storico Sapori d’Autunno è la proposta friulana della Fondazione FS per la stagione: un convoglio con locomotiva elettrica, carrozze “Centoporte” degli anni Trenta e bagagliaio storico, dedicato ai prodotti e alle tradizioni autunnali.
Per il 2026 la data indicata è il 4 ottobre. L’itinerario unisce il viaggio in treno storico alla scoperta del territorio e dei sapori locali, rendendolo particolarmente adatto a chi cerca un’esperienza enogastronomica oltre al semplice foliage.
Un’autunno su rotaia
Questi treni non vanno intesi tutti allo stesso modo: alcuni, come il Treno del Foliage e il Bernina Express, sono pensati soprattutto per il paesaggio; altri, come il Treno Natura, l’Irpinia Express, il Trenino Verde e il Sapori d’Autunno, abbinano il viaggio a saghe, borghi, prodotti tipici e iniziative territoriali. In tutti i casi, la prenotazione è consigliata o necessaria, perché si tratta di corse speciali con posti limitati e calendari che cambiano di settimana in settimana.